Raz Degan dovrà comparire davanti al Tribunale di Brindisi per rispondere delle accuse di violenza privata ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La vicenda nasce da una lite con un elettricista che aveva eseguito alcuni lavori nel trullo dell’attore, nelle campagne tra Ostuni e Cisternino.
I fatti contestati risalgono al 31 luglio 2024. Secondo l’accusa, al termine di una discussione relativa ai lavori e alla configurazione di un impianto di allarme, Degan avrebbe sottratto all’elettricista il telefono cellulare e le chiavi dell’auto, impedendogli di allontanarsi. Nella denuncia si fa riferimento anche a minacce e strattoni.
L’elettricista, Antonio Conserva, avrebbe poi accusato un malore, chiedendo l’intervento del 118 e delle forze dell’ordine. Successivamente ha presentato denuncia e si è costituito parte civile, chiedendo il risarcimento dei danni ed essendo assistito dall’avvocato Pierpaolo Argentiero.
Il procedimento è arrivato alla fase dibattimentale e la prima udienza è fissata per domani, 2 ottobre, davanti al Tribunale di Brindisi. Sarà il processo ad accertare la ricostruzione dei fatti e le eventuali responsabilità dell’attore.