Stop temporaneo ai pomodori freschi crudi nelle mense scolastiche, negli ospedali, nelle case di cura e nelle strutture socio-assistenziali della Puglia. La Regione ha disposto la misura precauzionale dopo l’aumento dei casi di salmonellosi e i focolai registrati nelle ultime settimane.
La decisione arriva dopo la riunione della Task Force nazionale del 30 settembre, convocata per esaminare i numerosi casi segnalati in Puglia, Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia, risultati associati al consumo di pomodori freschi.
La disposizione è stata rivolta ai Comuni e agli operatori pubblici e privati della ristorazione collettiva. I pomodori freschi serviti crudi dovranno essere temporaneamente eliminati dai menu e potranno essere sostituiti con altri ortaggi o vegetali cotti. Il provvedimento riguarda in particolare bambini, anziani, pazienti e altre categorie considerate più vulnerabili.
Le indagini epidemiologiche hanno evidenziato un incremento delle infezioni riconducibili alla Salmonella Strathcona ST2559 e un’associazione con il consumo di pomodori freschi, soprattutto pomodoro ciliegino crudo.
Gli accertamenti effettuati finora hanno inoltre individuato la presenza di salmonella in un lotto di pomodori proveniente da Caltanissetta, mentre proseguono le verifiche sulla filiera e sull’origine dei diversi focolai.
La Regione ha adottato lo stop in applicazione del principio di precauzione, in attesa di dati epidemiologici più completi. La sospensione resterà in vigore fino a una nuova comunicazione dell’autorità sanitaria regionale.
La misura non costituisce, allo stato, un divieto generalizzato di acquisto o consumo di pomodori freschi da parte dei cittadini, ma riguarda la ristorazione collettiva destinata soprattutto alle fasce più fragili della popolazione.