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Simone, investito e morto sulle strisce pedonali, salvò una donna donandole il midollo

Aveva già lasciato un segno profondo, prima ancora che la sua vita si spezzasse tragicamente. Simone Raucea, 25 anni, aveva salvato l’esistenza di una donna negli Stati Uniti donando il proprio midollo osseo nell’ottobre del 2024. Un gesto silenzioso ma decisivo, che racconta meglio di qualsiasi altra parola chi fosse questo giovane foggiano, oggi al centro del dolore di un’intera città.
La sua morte, avvenuta nella serata di martedì 6 gennaio, ha sconvolto Foggia. Simone è stato investito da un’auto mentre attraversava via Scillitani sulle strisce pedonali, nei pressi della villa comunale. L’impatto, avvenuto poco dopo le 20, è stato fatale. I sanitari del 118 sono intervenuti immediatamente, ma le condizioni del ragazzo sono apparse da subito gravissime e ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.
Alla guida del veicolo, una Opel, c’era un automobilista 78enne che si è fermato dopo l’incidente. Sulla dinamica stanno ora indagando gli agenti della polizia locale, impegnati negli accertamenti e nell’analisi delle immagini video presenti nella zona.
Simone era conosciuto soprattutto per il suo impegno nel mondo della solidarietà. Donatore di midollo osseo, era stato premiato come “Volto del Dono” per le province di Foggia e Bat durante una cerimonia svoltasi al Teatro Umberto Giordano nell’ottobre 2025, un riconoscimento assegnato a chi si distingue nella promozione della cultura del dono.
Da circa quattro mesi svolgeva il servizio civile con l’Admo di Foggia, mettendo a disposizione entusiasmo, tempo e competenze per sensibilizzare soprattutto i più giovani sull’importanza della donazione. Partecipava attivamente a eventi pubblici e campagne informative, raccontando con semplicità la propria esperienza personale.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona autentica e generosa. Le colleghe del servizio civile, Giorgia e Sabrina, insieme ad Antonio Placentino, vicepresidente di Admo Foggia, parlano di un ragazzo sempre disponibile, affidabile e capace di essere un punto di riferimento non solo come volontario, ma anche come amico.