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Taranto, maxi sequestro di mitili nel Mar Piccolo: oltre 50 quintali senza tracciabilità

Nel corso di un’operazione mirata di vigilanza nel Mar Piccolo di Taranto, i militari della Capitaneria di porto-Guardia costiera, con il supporto del Servizio veterinario della Asl, hanno sequestrato oltre 50 quintali di mitili privi di tracciabilità.

Il primo intervento è stato effettuato su una banchina del secondo seno del Mar Piccolo, dove sono stati trovati circa 21 quintali di prodotto senza alcuna documentazione utile a certificarne la provenienza. I controlli sono poi proseguiti nelle zone circostanti e hanno permesso di individuare altri quantitativi a bordo di alcune imbarcazioni ormeggiate, fino a raggiungere un totale di circa 50 quintali, tutti riconducibili a movimentazioni non tracciate.

I mitili sono stati sottoposti a sequestro perché potenzialmente pericolosi per la salute pubblica. In assenza di elementi che ne attestassero la provenienza e la sicurezza, non è stato infatti possibile escludere eventuali contaminazioni da diossine, PCB o altre sostanze nocive.

L’operazione rientra nell’ambito delle attività di controllo finalizzate alla tutela dei consumatori e della sicurezza alimentare. Le autorità hanno ribadito che i prodotti ittici destinati al consumo devono provenire esclusivamente da canali autorizzati e rispettare tutte le norme igienico-sanitarie previste lungo l’intera filiera, dalla raccolta alla commercializzazione.