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Troppo caldo nelle aule, la Puglia pensa di far cominciare la scuola più tardi

Rinunciare ad alcuni giorni di sospensione delle lezioni durante l’anno scolastico per poter posticipare il ritorno sui banchi a settembre. È l’ipotesi sulla quale si comincia a ragionare in Puglia dopo un’estate caratterizzata da temperature estreme e alla vigilia di una riapertura delle scuole che rischia di coincidere ancora una volta con giornate particolarmente calde.

Il problema riguarda soprattutto gli edifici privi di sistemi di climatizzazione. In molte scuole, durante le prime settimane di settembre, le temperature nelle aule possono raggiungere livelli difficilmente compatibili con ore consecutive di attività didattica.

A Bari vengono segnalate situazioni particolarmente critiche anche in alcuni istituti del quartiere San Paolo.

La strada ipotizzata è quella di intervenire sul calendario scolastico regionale senza ridurre il numero complessivo dei giorni di lezione: meno “ponti” e interruzioni durante l’anno e apertura posticipata a settembre.

Il tema assume ormai una dimensione strutturale. L’aumento della frequenza e della durata delle ondate di calore sta costringendo amministrazioni e istituzioni scolastiche a ripensare calendari ed edifici progettati in condizioni climatiche molto differenti.

La discussione è appena iniziata, ma potrebbe portare già nei prossimi anni a una diversa organizzazione dell’anno scolastico pugliese.