Brindisi, d’ora in poi è vietato sbagliare

Il presidente Flora crede ancora che vi sia qualche possibilità, forse l’ultima, di invertire la rotta e poter lottare fino alla fine della stagione quanto meno per un posto nei play off ed è anche per questo che ha dato disposizioni per abbassare il prezzo del biglietto della curva al costo assolutamente simbolico di un euro, riducendo sensibilmente i prezzi anche degli altri settori dello stadio (gradinata 5 euro, tribuna 10 euro), in modo che domenica prossima si possa contare su un pubblico più numeroso rispetto alle ultime uscite, che possa spingere la squadra verso un successo contro il Manfredonia che potrebbe anche riavvicinare i biancazzurri alla quinta posizione in classifica – l’ultima utile per agganciare i play off – oggi distante ben 7 punti.
Non va dimenticato, comunque, che il Francavilla in Sinni, che precede il Brindisi, appunto di sette punti, come anche il Monopoli che è a +8, il Marcianise, che è a +9 e le capoliste Matera e Taranto che sono a +10, devono ancora osservare il turno di riposo che la formazione allenata da mister Chiricallo ha già osservato e che tutte quante sono attese da una serie di scontri diretti fra loro che potrebbero far scendere la quota di qualificazione ai play off ad un livello ancora alla portata del Brindisi.
Certo è che a sette partite dalla fine del campionato (sei per i citati avversari del Brindisi) passi falsi non ne possono essere più commessi e per il resto, oltre che al turno di sosta forzata, bisogna contare su una buona striscia positiva per i biancazzurri e qualche passo falso per gli avversari, in modo che il Sabato Santo ci si possa presentare in riva al Sinni con tre o ancora meno punti di distacco dal Francavilla e potersi giocare il tutto per tutto nello scontro diretto e gestire al meglio, con due vittorie di file, gli ultimi due incontri di campionato contro San Severo e Puteolana.
È evidente che se già si dovesse toppare domenica prossima in casa contro il Manfredonia, allora sarebbe il caso di smontare baracca e burattini e pensare seriamente a dedicare il pomeriggio delle future domeniche a qualche altro genere di hobby. 
Mister Chiricallo, che ha incassato ancora una volta la piena fiducia di patron Flora, già nelle dichiarazioni del post partita contro il Vico Equense è stato estremamente chiaro e duro con i suoi uomini ed ha fatto capire al gruppo che è giunto il momento di darsi una regolata e tirare fuori gli attributi, ma è evidente che qualche problema quanto meno di comunicazione c’è fra il tecnico e la squadra.
Passando all’aspetto più prettamente sportivo va rilevato come il Brindisi si ritrova il già scarno centrocampo completamente falcidiato dal giudice sportivo e non solo, dal momento che alle squalifiche per una giornata rimediate dal mediano Massimo Pollidori e dell’esterno Nicola Loiodice, si deve aggiungere il quasi certo forfait, per la seconda domenica consecutiva, anche dell’uomo d’ordine Alessandro Troiano, oltre che la sempre precaria condizione fisica ed atletica del giovane Kamano che ne sconsiglia l’utilizzo dal primo minuto.
A questo punto, dal momento che fino ad ora non sono andati certamente benissimo i vari esperimenti tentati di adattare difensori o, addirittura, attaccanti, in ruoli non congeniali, sarebbe probabilmente il caso che il mister attingesse dalla formazione juniores un paio di centrocampisti di ruolo da gettare nella contesa e che schierasse finalmente in campo l’esterno di centrocampo Niccolò Greco il quale, oltre ad essere ancora under e brindisino, ogni volta che è stato chiamato a dare il suo contributo, si è guadagnato la pagnotta, salvo poi essere relegato nuovamente in panchina.
In caso contrario l’unico modulo che resta da tentare potrebbe essere una sorta di cinque-zero-cinque, con a palla scavalcare il centrocampo e tutti a correrci dietro gridando “evviva il parroco!”
Ovviamente ci permettiamo di ridere su per non piangere, ma se Atene piange, Sparta non ride ed anche in casa Manfredonia il tecnico foggiano deve fare i conti con qualche defezione, come ad esempio, quelle degli squalificati Vincenzo Monti e Luigi Cuomo, oltre che dell’infortunato Carminati, solo che a differenza di quel che è accaduto al Brindisi, esse non sono tutte concentrate nello stesso settore strategico del campo ma sono distribuite fra difesa ed attacco.
Ricordiamo che fino ad ora il Brindisi, nella sua storia, ha disputato 19 incontri con i sipontini e che il bilancio è leggermente favorevole agli avversari con 9 vittorie contro 8 dei messapici, appena 2 e risalenti ad una ventina di anni fa, i pareggi a dimostrazione che si è trattato di partite sempre molto combattute.
Nella gara di andata gli uomini allenati allora da mister Ciullo passarono meritatamente in vantaggio grazie ad un bel gol realizzato da Saverio Pellecchia ma si fecero dapprima raggiungere e poi superare da due reti subite per svarioni difensivi dopo avere per larghi tratti dominato la partita.
A segnare il gol vittoria per il Manfredonia fu un ragazzo di Brindisi, De Vita, che come tanti suoi coetanei e conterranei ha dovuto cercare la propria fortuna calcistica lontano dalla città natia dal momento che, come è noto, anche dal punto di vista sportivo San Teodoro è da sempre amante dei forestieri e ben difficilmente i giovani calciatori brindisini riescono a trovare gloria in patria.
Alessandro Caiulo