QUARANT’ANNI FA BRINDISI-INTER/VIDEO

Corre oggi un anniversario davvero importante per il calcio brindisino dal momento che esattamente 40 anni addietro, l’1 settembre del 1974, la Brindisi Sport del giovanissimo presidente Mimmo Fanuzzi, da pochi mesi subentrato al compianto padre il commendatore Franco Fanuzzi, allenata dall’ex capitano Mimmo Renna, ad una delle sue primissime esperienze in panchina, e che da qualche anno militava nel campionato di serie B, ebbe la ventura di ospitare al Campo Sportivo Comunale di via Benedetto Brin una delle stelle più fulgenti del calcio mondiale: l’Inter del presidente Ivanoe Fraizzoli e dell’allenatore Luisito Suarez.
Una partita a cui ho avuto la fortuna di assistere dal vivo insieme ad altre 17.999 persone che portarono ai botteghini un incasso ufficiale di 82 milioni di lite, una cifra impressionante che, attualizzata, corrisponde ad oltre mezzo milione di euro di oggi.
Ricordo che quando mi recai allo stadio ben quattro ore prima del fischio di inizio della partita, fissato per le 17,00, gli spalti del Comunale, capace allora di ben 18.000 posti, erano già quasi esauriti e dovetti faticare non poco per trovare qualche centimetro quadrato in curva nord.
Si trattava di una gara valevole per la Coppa Italia di serie A e B, competizione in cui il Brindisi era stato inserito nello stesso girone dell’Inter, quello n°1, insieme a Novara Vicenza ed Ascoli.
Per il Brindisi scesero in campo: Brindisi: Di Vincenzo, Sensibile (dal 63° Incalza), Vecchiè, Cantarelli, Zagano, Bellan, Chiarenza, Collavini, Marino, Rufo, Boccolini (dal 77° Gambin). Allenatore: Mimmo Renna
Nell’inter i mostri sacri: Bordon, Fedele, Scala, Oriali, Giubertoni, Facchetti, Mariani (dal 77° Cerilli), Mazzola, Boninsegna, Bertini (dal 54° Moro), Nicoli. Allenatore: Luisito Suarez.
Arbitro il signor Panzino di Catanzaro.
La gara, splendida, equilibrata ed avvincente, terminò 2 a 1 in favore dei campioni nerazzurri, da evidenziare che il brindisi fra il primo ed il secondo tempo sostituì la maglia bianca con la V azzurra con quella azzurra con V bianca.
Al 16° della ripresa il centrocampista neroazzurro Adelio Moro serve corto per il terzino destro Fedele che allunga per Sandro Mazzola in quale serve Mariani il quale, dopo aver stoppato il pallone di destro, scaglia il suo violento dardo di sinistro al fulmicotone verso la porta invano difesa da Rosario Di Vincenzo e l’Inter passa in vantaggio; alla mezzora raddoppio degli ospiti con Adriano Fedele che, su calcio d’angolo, serve magistralmente la testa di Boninsegna ed il Bobo nazionale non lascia alcuno scampo a Di Vincenzo che è battuto ancora una volta imparabilmente; quasi allo scadere il Brindisi accorcia le distanze dopo un furibondo batti e ribatti in area: prima è Chiarenza a provare la conclusione ma il mediano dell’Inter e della nazionale Lele Oriali ribatte una prima volta la sfera che giunge fra i piedi di Incalza che prova, a sua volta la conclusione ma Bordon riesce a respingere, sul terzo tentativo, quello di Marino che è più lesto dei difensori neroazzurri, il pallone termina finalmente in rete per la incontenibile gioia del popolo biancazzuro.
Anche se a vincere fu l’Inter per i brindisini fu ugualmente una grande festa, una sorta di festa dell’orgoglio brindisino.
Devo confessare che ancora oggi, a distanza di quaranta anni dall’evento, io come tanti altri brindisini che hanno assistito a quella partita, ho ancora negli occhi i vari Mazzola, Oriali, Boninsegna e Facchetti che calcavano l’erbetta del nostro campo visivamente messi in difficoltà da capitan Cantarelli e compagni che se la giocarono decisamente alla pari contro i ben più quotati avversari.
Alessandro Caiulo

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