L’Enel Brindisi si rituffa in Eurochallenge: al Pentassuglia contro l’Astana

L’Enel Basket Brindisi esordisce questa sera nelle Last “Sixteen” di Eurochallenge contro la squadra kazaka dell’ BK Astana. A poco più di quarantotto ore dallo scivolone interno con Reggio Emilia, i biancoazzurri cercano la vittoria per partire bene in questa fase europea e mettersi alle spalle tutte le polemiche.
In queste ore di vigilia, che separano la squadra dalla palla a due, si è parlato molto delle possibili cause che hanno portato alla pesante sconfitta della New Basket nell’ultimo turno di campionato. Problemi interni, squadra ammutinata, problemi societari. Voci che vengono fuori regolarmente ad ogni sconfitta il cui effetto è solo quello di destabilizzare e non costruire nulla di buono. Come è ovvio che sia non c’e niente di tutto questo dietro la sconfitta, si è trattato solo di uno scivolone e nulla più. Gia da stasera gli uomini di coach Bucchi sono pronti per dire la loro e mettere a tacere tutti i rumors.
L’avversario odierno non è certo da sottovalutare. Anzi. I kazaki del BK Astana sono una società giovane che partecipa ad un campionato giovane il VTB League. Sulla panchina dell’Astana siede Alex Trifunovic, coach serbo classe 1967. Trifunovic proviene dalla scuola della ex jugoslavia, avendo militato come giocatore nelle file della Stella Rossa Belgrado sotto la guida di allenatori del calibro di Dragan Sakota e Kresimir Cosic. Ritorna alla Stella Rossa nelle vesti di head coach nel 2001 prima di iniziare un lungo percorso in giro per l’Europa, con esperienze importanti con Lietuvos Ryvas in Lituania con cui ha vinto un campionato nel 2007, Panionios in Grecia e San Pietroburgo in Russia.
Allena l’Astana dal dicembre del 2013 subentrato ad una vecchia conoscenza del basket italiano, Matteo Boniciolli. Proprio Boniciolli fu una sorta di precursore, la sua scelta nel 2011 di “emigrare” in un continente cosi sconosciuto fece discutere. Invece l’ex allenatore di Avellino e Roma, ci vide giusto. Da allora, il basket “nella steppa” è cresciuto in maniera esponenziale grazie anche e sopratutto alle disponibilità economiche dei magnati dell’acciaio provenienti dall’ex URSS.
I pericoli sul campo si chiamano Jerry Johnson, playmaker classe 1982, uscito dal college nel 2005 e con tanta esperienza in Europa con le casacche di Galatasaray, Lietuvos Ryvas e Mersin, in Turchia. Come esterni, J’Covan Brown e Pat Calathes sono davvero da tenere d’occhio. Il primo è una combo guard di 188 cm molto esplosiva e con un gran tiro dalla distanza come dimostra il suo 42 per cento da tre in campionato. Il secondo, Calathes, ha doppio passaporto USA- Grecia e con il fratello Nick, elemento dei Memphis Grizzlies in Nba, ha in comune il tiro da fuori e la grande intelligenza cestistica. Sotto canestro troviamo Anatoly Kolesnikov, un numero quattro non altissimo visto i due metri di altezza, ma con un senso della posizione molto spiccato. Bravo anche a giocare lontano da canestro. Il pivot risponde al nome di Rasid Mahalbasic, presenza solida sotto le plance. Il volto che cambia spesso le partite uscendo dalla panchina è Andric Luksa, ottimo cambio del centro titolare e anche per lui ottime esperienze con le big in Eurolega come Galatasaray, Cedevita e Cibona Zagabria.
Palla a due alle ore 20.45, telecronaca diretta via streaming sul sito di Studio 100 con la collaborazione della redazione di Senza Colonne News.

Fabrizio Campagnoli