Arbitri basket, Brindisi perde sempre più la sua centralità in Puglia

Stagione agonistica alle porte anche per gli arbitri di basket: diramate nelle scorse settimane le liste sia nazionali che regionali. Sono 16 gli arbitri pugliesi compresi negli elenchi di Serie A, A/2 e B (anche se due di loro, Nonna e Valzani, bisogna ormai etichettarli come “lombardi” in quanto trasferiti al nord per ragioni di lavoro) su un totale di 228 abilitati: dunque una percentuale del 7% che non è certamente confortante per quello che la Puglia esprime come movimento cestistico generale. Ne da conferma Tonino Malerba – ex arbitro di Serie A, Istruttore Nazionale Arbitri e Responsabile (insieme a Massimo De Agazio e Nunzio Armandi) della Scuola Arbitrale Pugliese – sicuramente il più titolato a parlarne: “globalmente la situazione è discreta, rispetto a qualche anno addietro, Morelli e Paglialunga nella massima serie e Bartolomeo e Valzani in A2 danno lustro alla nostra categoria. Purtroppo alla fine della stagione scorsa abbiamo perso il brindisino Capozziello dalla A2, gli arbitri Lucarella e Crudele dalla serie B, oltre a Leggiero che si è dimesso dopo una lunga e onorata carriera e Michela Padovano esclusa dall’elenco degli arbitri abilitati a dirigere in A1 Femminile; di contro vi è stata la sola promozione in B dell’arbitro tarantino Lenoci, e quindi si può affermare che la stagione per gli arbitri della Puglia non sia stata propriamente esaltante”.
Mancano le vocazioni, evidententemente, o la scelta di continuare a restare nello sport amato, magari dopo una breve ma non gratificante carriera come giocatore, correndo solo sulle fasce laterali. Anche Brindisi, una volta faro regionale anche come classe arbitrale, sta abdicando da questa longeva posizione: nelle liste regionali di Serie C e D solo 17 presenze su 73 abilitati, un 23% che non fa certo gridare alla soddisfazione. Proprio la Scuola Arbitri Regionale sta cercando di sopperire a queste carenze di organico che costringono gli arbitri pugliesi a veri tour de force nei week-end e nell’arco della settimana per coprire le gare giovanili; “a livello di giovani arbitri – conferma Tonino Malerba – vi è un gruppo in regione su cui poter lavorare, anche a Brindisi qualche ragazzo che possiede potenzialità c’è, ma come per i giocatori le potenzialità vanno lavorate e allenate tutti i giorni per raggiungere traguardi di buon livello”. Non possiamo che augurarcelo, perché la pallacanestro pugliese ha bisogno anche di una classe arbitrale sempre più numerosa e qualificata.