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Emiliano presenta a Bari L’alba di San Nicola: memoria, giustizia e Sud nel suo primo romanzo

Alla libreria Feltrinelli di Bari è stato presentato L’alba di San Nicola, il primo romanzo di Michele Emiliano, pubblicato da Solferino. Un esordio narrativo che intreccia memoria personale, impegno civile e riflessione storica, al centro di un incontro moderato dal giornalista Oscar Iarussi.

Nel corso della presentazione, Emiliano ha descritto il libro come un racconto che attraversa più dimensioni: quella femminile, con figure centrali e attive; quella meridionale, segnata da difficoltà strutturali e desiderio di riscatto; e quella giudiziaria, che richiama la sua esperienza di magistrato. Sullo sfondo, emerge con forza il tema della guerra, raccontata non solo come evento storico ma come esperienza umana devastante. Secondo l’autore, i veri “pacifisti” sono proprio i soldati che la guerra l’hanno vissuta, consapevoli della sua brutalità.

Il romanzo prende avvio da una memoria familiare legata ai racconti di chi ha conosciuto direttamente i conflitti del Novecento. Tuttavia, accanto a questo sguardo rivolto al passato, Emiliano sottolinea una tensione verso il futuro, fondata sulla necessità di continuare a lottare per giustizia e uguaglianza, in particolare nel Mezzogiorno. Nel libro, infatti, si riflette anche sulla condizione di chi cresce nel Sud Italia, spesso privo di opportunità e costretto a confrontarsi con disuguaglianze persistenti.

Tra i personaggi spicca Antonia, giornalista d’inchiesta che, pur tra rischi personali e professionali, contribuisce a far emergere elementi decisivi per un’indagine. Una figura che richiama episodi reali vissuti dallo stesso Emiliano durante la sua carriera in magistratura, quando il lavoro dei giornalisti si è rivelato determinante per lo sviluppo di inchieste delicate. Un riferimento che assume un tono ancora più significativo nel ricordo di chi, per questo impegno, ha perso la vita.

Nel suo intervento, l’autore ha anche espresso una posizione netta sul ruolo dell’informazione, criticando le proposte di abolizione del finanziamento pubblico ai giornali. Secondo Emiliano, il sostegno dovrebbe essere indirizzato verso un’informazione indipendente e libera da interessi economici dominanti, per garantire pluralismo e qualità nel dibattito pubblico.

La presentazione si è così trasformata in un momento di confronto che ha superato la dimensione letteraria, aprendo una riflessione più ampia su giustizia, memoria e responsabilità civile.