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Dal carcere di Foggia torna “Ci credo ancora”: i detenuti raccontano la Costituzione in un podcast

Sono paesaggio, ostacoli e coscienza le tre parole chiave attorno alle quali si sviluppa la seconda stagione di “Ci credo ancora”, il podcast realizzato dai detenuti della casa circondariale di Foggia e dedicato ai valori della Costituzione italiana.

L’iniziativa, ideata e curata dalla giornalista e volontaria Annalisa Graziano, nasce da un percorso di impegno volontario sostenuto dalla direzione dell’istituto penitenziario, guidata da Michele De Nichilo, dal comandante della Polizia Penitenziaria Claudio Ronci e dall’Area trattamentale coordinata da Paola Errico.

«Fin dalla nascita del progetto – spiega Graziano – l’istituto ha creduto nel valore del podcast, favorendo la partecipazione attiva delle persone detenute e accompagnandone ogni fase di realizzazione. I partecipanti hanno dimostrato grande impegno, costanza e senso di responsabilità. Attraverso questo lavoro sono chiamati a confrontarsi con il significato dei diritti, dei doveri, della dignità della persona e della responsabilità individuale, mettendo in dialogo la Costituzione con la propria esperienza di vita e con il percorso di cambiamento intrapreso».

L’interesse suscitato dall’iniziativa è testimoniato dalle circa 150 richieste di partecipazione arrivate per questa seconda edizione. Un numero che, sottolinea Graziano, rappresenta uno stimolo a trovare nuove modalità per coinvolgere anche chi, per ragioni organizzative, non potrà prendere parte al progetto.

La nuova stagione vede inoltre la collaborazione dei volontari dell’associazione Genoveffa De Troia ODV. Nelle scorse settimane il Centro Servizi al Volontariato di Foggia ha consegnato gli attestati ai detenuti protagonisti della prima stagione, riconoscendo il valore educativo e sociale di un’iniziativa che utilizza il linguaggio del podcast come strumento di riflessione, inclusione e crescita personale.