Una partecipazione ampia e trasversale ha segnato la giornata del 17 maggio a Lecce, dove il Salento Pride 2026 ha organizzato un open day pubblico in occasione della giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia. Per un giorno lo storico Bar De Mò si è trasformato in uno spazio di confronto aperto alla cittadinanza, con al centro la costruzione partecipata del documento politico che accompagnerà la parata prevista il 18 luglio 2026.
Sotto il claim “Eravamo già futuro”, il movimento continua a rafforzare il dialogo tra i territori delle province di Lecce, Brindisi e Taranto, confermando la volontà di costruire un percorso condiviso e radicato nelle comunità locali. Dopo gli appuntamenti di Parabita e Villa Castelli, anche la tappa leccese ha ribadito l’identità del Pride come spazio orizzontale, antifascista, transfemminista e pacifista.
L’iniziativa ha visto anche la partecipazione delle istituzioni, con la presenza dell’assessore del Comune di Lecce Andrea Guido e della presidente del Comitato Pari Opportunità della Provincia, Anna Toma. Il cuore dell’evento è stato però il microfono aperto ai cittadini, alle associazioni e ai collettivi impegnati sul territorio.
Tra gli interventi quelli di Giovanni Minerba, Cosimo Tarantino e delle realtà associative Arcigay Lecce, Rete Lenford, Giovani INformazione e Collettivo 17 Maggio. Proprio quest’ultimo aveva ospitato il giorno precedente un incontro del Salento Pride presso il Circolo La Sala di Sava, dedicato ai temi del contrasto alle discriminazioni.
Durante la giornata sono stati inoltre annunciati nuovi progetti a sostegno della comunità da parte di Valentina Giorgino di We Talk e Tommaso Barone di Radio Manbassa. A chiudere l’iniziativa la musica di DJ Pupa, presenza storica del movimento.
Il percorso verso il decimo Salento Pride proseguirà domenica 24 maggio a Carmiano, nella sede di Giovani INformazione. Nei prossimi giorni sarà inoltre pubblicato online il modulo per aderire ufficialmente alla manifestazione e sottoscrivere il documento politico del Pride.