Il nuovo questore di Brindisi: “Meno agenti negli uffici, più uomini in strada. Cercherò l’aiuto della gente”

“Cercherò l’aiuto della gente, la collaborazione del cittadino. Ma perché lui si apra e si fidi di noi, dobbiamo conquistare quella fiducia con il lavoro, in strada, e non con i bei discorsi”. Sono le parole con cui questa mattina, al secondo piano della Questura di Brindisi, si è presentato alla stampa Roberto Gentile, nuovo questore di Brindisi, succeduto a Giuseppe Cucchiara, chiamato a svolgere lo stesso incarico a Messina.

Gentile si presenta ai rappresentanti della stampa sorridente e rilassato, ma anche determinato ad arginare quella recrudescenza della microcriminalità che da ormai diversi mesi sta terrorizzando l’intera provincia, ma in particolare il capoluogo. “Ho avuto modo di sapere quello che sta accadendo a Brindisi – ha spiegato – e faremo quanto è nelle nostre possibilità per arginare il fenomeno. Per farlo occorre una massiccia presenza sul territorio di uomini delle forze dell’ordine, perché in fondo le rapine, i furti e altri reati si evitano semplicemente così. I criminali non hanno chissà quali strategie: se vedono che una strada, una zona è costantemente vigilata, lasciano stare. Tutto qui. Per questo, pur sapendo di disporre di un numero limitato di uomini, il ché non deve essere una scusante, cercherò di rimodulare le risorse umane a nostra disposizione per avere più agenti in strada a controllo del territorio. Cercherò di individuare le sacche della nostra burocrazia che impiegano più risorse del dovuto, e da lì cercheremo di tirar fuori altri agenti da portare in strada”.

Napolentano d’origine, laurato in giurisprudenza, Roberto Gentile ha prestato servizio, dal 1979 a oggi, in diverse Questure d’Italia: ultima esperienza, a Macerata. Ora Brindisi. E qui il nuovo questore ha intenzione di applicare una strategia a suo dire più che vincente: “Per quel che mi riguarda un qualunque organismo, anche quello delle forze di polizia, deve essere gestito come un’azienda: se un’azienda non produce un suo fatturato fallisce, allo stesso modo noi dobbiamo produrre e produrre. Altrimento sarebbe giusto che fallissimo anche noi”.