Bimbo nato morto, per il pm non fu colpa né dei medici né dell’ascensore rotto

Secondo la procura di Brindisi, vista la perizia nei medici legali, non ci sarebbero responsabilià dei sanitari dell’ospedale Perrino nella morte di un bimbo in sala parto. Né il dramma può essere messo in relazione con il malfunzionamento degli ascensori che avrebbero fatto giungere in ritardo la puerpera al nono piano dell’ospedale. Così la procura ha chiesto l’archiviazione per dieci sanitari indagati per omicidio colposo
Il legale della famiglia si è già opposto all’archiviazione. Sarà il giudice preliminare a decidere.
La tragedia risale allo scorso 7 gennaio. Secondo il medico legale la morte fu dovuta a una improvvisa sofferenza fetale cui non si poteva porre rimedio.
La madre del piccolo, una donna di 34 anni di Carovigno , si era recata in ospedale la sera del 7 gennaio. I medici avevano deciso di anticipare il cesareo e la donna in barella era stata condotta in un’altra ala dell’ospedale Perrino, perchè l’ascensore più vicino non era in funzione. Poi il tragico epilogo.