Abusi sessuali su due minori: quattro anni e sei mesi di carcere a un ventenne

Il gup del tribunale di Brindisi Alessandra Ferraro ha condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione un 20enne di Brindisi (all’epoca dei fatti 18enne) accusato di aver compiuto atti sessuali su due minorenni. Condannato ad un anno e 8 mesi lo zio di una delle due vittime per lesioni gravi per aver aggredito con colpi di martello, per vendetta, il ventenne; assolto dalla stessa accusa il padre di una delle due vittime. Il processo si è svolto con rito abbreviato.
Il giovane, all’epoca dei fatti studente di un istituto superiore di Brindisi, rispondeva di violenza sessuale su minori, corruzione di minorenne e sostituzione di persona. I due parenti erano accusati invece di aver messo in atto una spedizione punitiva, nel tentativo di farsi giustizia da sé, l’uno in qualità di istigatore e l’altro di esecutore materiale. Inizialmente il padre di una delle due vittime venne arrestato, ma poi fu scarcerato dopo la confessione in procura dell’altro indagato. I fatti risalgono alla fine del 2015.
Il 20enne avrebbe adescato su Facebook, secondo l’accusa, i due adolescenti, poco più che tredicenni. Avrebbe simulato di essere una donna per poi incontrarli nel parco Cesare Braico di Brindisi e costringerli a compiere atti sessuali. Il gup ha stabilito anche che il 20enne dovrà versare alla famiglia delle vittime una provvisionale di 10mila euro, mentre dovrà ricevere seimila euro, sempre quale provvisionale, come parte civile per l’aggressione subita