Abusi sessuali su due ragazzine al maneggio: a giudizio 65enne

E’ accusato di violenza sessuale nei confronti di due ragazzine, di 13 e 14 anni, una delle quali è una sua pronipote: un uomo di 65 anni originario della provincia di Brindisi, gestore di un maneggio, è stato rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Lecce, Silvia Saracino. Il giudice ha rigettato l’istanza presentata dalla difesa di rito abbreviato condizionato a una nuova perizia e ha negato all’imputato anche di trasferirsi nel comune del Brindisino del quale è originario in regime di arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ai quali è sottoposto nel Leccese dopo aver trascorso anche un periodo in carcere. I fatti si sarebbero verificati nel Salento, dove si trova il centro di equitazione tra il 2018 e il maggio del 2021.
A far emergere la vicenda era stata la più piccola delle due ragazzine. In una lettera a un’amica aveva scritto di soffrire per un segreto. La madre aveva deciso di approfondire e l’aveva convinta a liberarsi di quel tormento. Successivamente è giunta anche la seconda denuncia, simile alla precedente: le violenze sarebbero avvenute sempre durante le lezioni di equitazione.
Il pm ha chiesto e ottenuto l’esecuzione di un incidente probatorio: le due presunte vittime sono state ascoltate in ambiente protetto e interrogate da accusa e difesa.
L’impurato, venuto a conoscenza delle indagini, avrebbe cercato di intimidire e minacciare una delle vittime e i suoi genitori e per questo è accusato anche di atti persecutori.
Il processo inizierà il 6 marzo prossimo davanti al Tribunale di Lecce. Le famiglie delle due ragazzine si sono costituite parte civile.