Oltre quattro ore di lavoro per liberare dall’acqua la cripta della Basilica di San Nicola a Bari, dove sono custodite le spoglie del santo patrono. Il violento temporale che sabato 10 ottobre ha colpito il capoluogo pugliese ha provocato l’ennesimo allagamento degli ambienti sotterranei della chiesa, richiamando l’attenzione su un problema che, secondo il priore padre Giovanni Distante, le amministrazioni locali conoscono da tempo.
L’acqua piovana, accumulatasi nelle strade della città vecchia, si è riversata verso Corte del Catapano, sul lato mare della Basilica, superando le barriere di protezione predisposte per impedire l’ingresso dell’acqua. Il flusso ha raggiunto le scale di accesso e invaso la cripta.
A intervenire sono stati volontari e fedeli di Bari Vecchia e della comunità ortodossa georgiana che, muniti di stivali, secchi e stracci, hanno lavorato per ripulire gli ambienti. Sono state necessarie più di quattro ore per riportare la situazione alla normalità.
Padre Giovanni Distante ha pubblicato sui social le immagini dell’allagamento, accompagnandole con una denuncia sulle condizioni della rete di smaltimento delle acque.
Il priore individua le cause nella presenza di una rete fognaria ancora mista, che raccoglie sia le acque piovane sia quelle reflue, e nell’insufficienza degli scarichi in quel punto della città vecchia. Durante i nubifragi, la quantità d’acqua che confluisce nell’area supera la capacità di smaltimento.
«Gli amministratori locali sono stati messi a conoscenza da tempo sulla gravità della situazione», ha dichiarato padre Distante, chiedendo un intervento tecnico capace di risolvere il problema.
Non è la prima volta che la cripta viene allagata. Episodi analoghi si erano verificati anche nel 2016 e nel 2018. In quelle occasioni, come sabato mattina, erano stati i volontari a rimuovere l’acqua e ripulire gli ambienti.
Il priore contesta proprio la necessità di ricorrere ogni volta a interventi d’emergenza per proteggere uno dei luoghi religiosi più visitati della città, meta di pellegrinaggi anche dall’estero.
Il nubifragio ha provocato disagi anche nel resto di Bari. Sono stati segnalati allagamenti nei sottopassi di via Quintino Sella e piazza Luigi di Savoia e in quello che collega i quartieri San Pasquale e Madonnella. Alcune automobili sono rimaste bloccate, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco. L’acqua ha raggiunto anche negozi, scantinati e strutture ricettive.
Alla Basilica di San Nicola gli ambienti sono stati ripuliti, ma resta irrisolto il problema degli scarichi. Secondo padre Distante, senza un intervento sulla rete idraulica, ogni nuovo nubifragio rischia di riportare l’acqua nella cripta.