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Drone intercettato nel carcere di Foggia: trasportava telefoni e droga

Un drone usato per introdurre droga e telefoni cellulari nel carcere di Foggia è stato intercettato da un agente della Polizia penitenziaria in servizio sul muro di cinta, mentre volava in direzione dell’istituto. Il velivolo è stato neutralizzato con un jammer, disturbatore di frequenze, e ha perso il pacco che trasportava.

A darne notizia è SAPPE: il segretario nazionale Federico Pilagatti riferisce che l’episodio risale alla mezzanotte di sabato. Il personale ha recuperato un involucro contenente tre cellulari e sostanze stupefacenti (hashish e marijuana). Il drone, dopo lo “stordimento” iniziale, avrebbe ripreso a funzionare ed è stato poi recuperato da ignoti all’esterno del penitenziario.

Il sindacato torna a chiedere un intervento urgente per ridurre il sovraffollamento dell’istituto e per il potenziamento dell’organico, segnalando come i tentativi di consegna tramite droni rappresentino una criticità crescente anche fuori dalle mura carcerarie.