Sciopero di otto ore per ogni turno oggi all’ex Ilva di Taranto, dopo il decreto della Corte d’Appello di Milano che ha disposto lo stop dell’area a caldo entro il 28 ottobre. Al termine dell’assemblea convocata da Fim, Fiom, Uilm e Usb, i lavoratori hanno raggiunto in corteo la statale 100, occupandola temporaneamente nei pressi della direzione dello stabilimento.
La mobilitazione coinvolge i dipendenti di Acciaierie d’Italia, Ilva in amministrazione straordinaria e delle aziende dell’appalto. I sindacati chiedono misure straordinarie per i lavoratori, continuità occupazionale attraverso un intervento pubblico e una clausola sociale per tutelare l’indotto.
Domani è previsto al Mimit il primo incontro con le organizzazioni sindacali. Seguiranno i tavoli con investitori, associazioni datoriali e imprese dell’indotto. Intanto il gruppo indiano Jindal ha confermato l’interesse ad acquisire gli impianti, nonostante la decisione sull’area a caldo.
Durante la protesta è stato esposto lo striscione: «Embrace the future anche per i 20mila lavoratori AdI, Ilva e appalto?», con un richiamo polemico allo slogan dei Giochi del Mediterraneo.