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Galatina, falso operatore bancario gli svuota il conto: truffato per oltre 12mila euro, cinque denunciati

Una telefonata apparentemente proveniente dal servizio clienti della sua banca, una serie di bonifici da 490 euro e, alla fine, 12.640 euro spariti dal conto corrente. Vittima della truffa un uomo di 54 anni residente a Galatina, nel Leccese. La Polizia di Stato ha identificato e denunciato cinque persone, tre uomini e due donne residenti in Campania, ritenute responsabili del raggiro.

La vicenda risale al 31 gennaio 2025, quando il 54enne ha ricevuto una chiamata da un numero che corrispondeva a quello ufficiale dell’assistenza clienti del suo istituto di credito. Dall’altra parte della linea, un uomo si è presentato come operatore bancario, avvertendolo che qualcuno stava effettuando bonifici non autorizzati utilizzando le sue credenziali da un altro dispositivo.

Per impedire il trasferimento del denaro, il falso operatore gli ha chiesto di effettuare alcune operazioni attraverso l’applicazione bancaria. Durante la telefonata è arrivato anche un messaggio apparentemente inviato dallo stesso numero di servizio, che confermava il presunto blocco di un bonifico.

Convinto di seguire una procedura di sicurezza, il 54enne ha attivato il vivavoce, aperto l’applicazione della banca e autorizzato una serie di trasferimenti da 490 euro ciascuno, verso diversi codici IBAN indicati dall’interlocutore. Dopo ogni operazione riceveva un messaggio che attestava, falsamente, il blocco del bonifico.

La truffa è proseguita fino a quando l’applicazione bancaria si è bloccata, impedendo ulteriori accessi. Il sedicente operatore ha quindi invitato l’uomo a interrompere la chiamata e attendere dieci minuti per il ripristino del servizio.

Solo quando ha contattato personalmente la banca, il 54enne ha scoperto che tutti i bonifici erano stati realmente eseguiti. Dal conto erano stati sottratti 12.640 euro, oltre alle spese delle operazioni.

L’uomo ha immediatamente presentato denuncia al Commissariato di Polizia di Galatina, fornendo agli investigatori i codici IBAN utilizzati per i trasferimenti.

Le indagini della Squadra di Polizia Giudiziaria hanno permesso di ricostruire il percorso del denaro, finito su conti aperti presso un istituto con sede a Londra e operatività in Lituania e presso banche spagnole.

Attraverso l’analisi della documentazione bancaria, dei documenti d’identità utilizzati per aprire i conti e delle transazioni effettuate, gli investigatori hanno identificato cinque presunti responsabili, tutti residenti in Campania.

L’attività investigativa è stata condotta dal Commissariato di Galatina con il supporto della Questura di Napoli. La Procura della Repubblica di Lecce ha notificato ai cinque indagati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari.

La loro responsabilità dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento.