L’uomo avrebbe rovesciato una scrivania con computer e stampante, ferendo un sanitario. Il gip di Larino ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Si è presentato alla Guardia medica di Termoli per una visita e il rilascio di un certificato, ma alla richiesta di pagamento della prestazione avrebbe reagito violentemente, rovesciando una scrivania e ferendo uno dei medici in servizio. Protagonista dell’episodio un uomo di 50 anni della provincia di Bari, arrestato dai carabinieri con le accuse di lesioni personali e danneggiamento, entrambe aggravate.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Larino ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’aggressione è avvenuta nei giorni scorsi all’interno della Casa della Comunità dell’Asrem, in via del Molinello, a Termoli. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il cinquantenne si era rivolto al presidio sanitario per ottenere assistenza medica e un certificato.
Quando gli è stato comunicato che la prestazione prevedeva un pagamento, avrebbe cominciato a protestare. La situazione sarebbe rapidamente degenerata: l’uomo avrebbe rovesciato la scrivania dello studio, sulla quale si trovavano un computer, una stampante e altre attrezzature. Nella circostanza, uno dei medici presenti ha riportato lesioni.
L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Termoli, arrivati sul posto dopo la segnalazione alla centrale operativa. I militari hanno bloccato il cinquantenne e proceduto all’arresto.
Il caso aveva già provocato la reazione dell’Ordine dei medici della provincia di Campobasso, che aveva chiesto all’Asrem e alla Regione Molise di rafforzare la sicurezza nelle Case della Comunità, prevedendo la presenza di guardie giurate, a cominciare dalla struttura di Termoli.
Con il provvedimento del gip di Larino, l’uomo resta sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre prosegue il procedimento penale per le due ipotesi di reato contestate.