Nuovi rinforzi per la Polizia di Stato in Puglia. Sta entrando nella fase operativa il piano di assegnazioni che porta 144 nuovi operatori nelle sei province pugliesi, destinati a Questure, uffici e commissariati. Un incremento che si aggiunge ad altri movimenti di personale già avvenuti nel corso del 2026, anche se i sindacati continuano a segnalare carenze strutturali legate soprattutto ai pensionamenti.
La provincia che riceve il contingente più consistente è Foggia, con 39 unità. Seguono Bari con 32, Lecce con 27, Taranto con 20, Brindisi con 19 e la BAT con 7. Complessivamente, dunque, 144 operatori distribuiti sul territorio regionale.
Nel Salento, dei 27 poliziotti assegnati alla provincia di Lecce, 12 sono destinati alla Questura, tre all’Ufficio Immigrazione e altri 12 ai commissariati. Un incremento giudicato positivo ma insufficiente dal Silp Cgil, che mette a confronto i nuovi ingressi con gli oltre cento pensionamenti registrati nel biennio 2025-2026 e sottolinea come il piano non interessi alcune specialità, dalla Stradale alla Ferroviaria e alla Postale.
Situazione analoga a Taranto, dove sono previste 20 unità, circa 12 per la Questura e otto da distribuire tra i commissariati di Martina Franca, Manduria e Grottaglie. Il Siulp aveva contestato anche i tempi dell’operazione: la presa in forza del personale trasferito era stata fissata proprio per il 14 settembre, quindi dopo la conclusione dei Giochi del Mediterraneo. Il sindacato sostiene che, per recuperare realmente le carenze accumulate, sarebbero necessarie almeno altre 40-50 unità stabili.
A Brindisi sono state assegnate 19 unità. Il SAP aveva indicato una destinazione prevalentemente operativa, con 16 poliziotti per il controllo del territorio e tre per l’Immigrazione. Per la provincia brindisina resta inoltre aperto il tema del futuro commissariato di San Pietro Vernotico, che richiederà ulteriori risorse umane.
Ma il piano dei 144 non rappresenta l’unico rafforzamento registrato nel 2026. A Bari, già il 2 marzo, il questore Annino Gargano aveva accolto 38 nuovi poliziotti, 16 ispettori e 22 agenti, destinati alla Questura e ai commissariati.
Particolarmente consistente era stato anche l’intervento nella BAT: il 24 marzo erano arrivati 49 nuovi operatori, destinati ai commissariati di Barletta, Trani e Canosa di Puglia e agli uffici della Polizia Stradale e Ferroviaria. A questi si aggiungono ora le sette unità previste dall’ultima tornata di assegnazioni.
A Taranto, inoltre, ad agosto erano già arrivati cinque agenti in prova destinati alla Questura e al Commissariato di Grottaglie, anche in vista degli impegni connessi ai Giochi del Mediterraneo.
Il quadro del 2026 mostra dunque un rafforzamento significativo della presenza della Polizia di Stato in Puglia, con più tornate di trasferimenti e nuove assegnazioni. Ma il dato numerico degli ingressi non coincide automaticamente con l’aumento netto degli organici: pensionamenti, trasferimenti in uscita e carenze accumulate negli anni riducono l’effetto dei nuovi arrivi.
È proprio questo il punto sul quale insistono le organizzazioni sindacali. Già a marzo il Consiglio regionale della Puglia aveva approvato all’unanimità una mozione per chiedere al Governo un potenziamento stabile delle forze dell’ordine, evidenziando criticità soprattutto nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, ma estese anche al resto della regione.
I nuovi agenti rappresentano quindi una boccata d’ossigeno, soprattutto per il controllo del territorio e i commissariati. La vera verifica, però, sarà sul saldo effettivo degli organici: quanti poliziotti resteranno realmente in più nelle Questure pugliesi una volta sottratti pensionamenti e trasferimenti.