Spaccio e furti in case anziani, 15 arresti: le foto della bella vita sui social

Pubblicavano sui social video in cui si mostravano con grandi quantità di denaro e scarpe costose, oppure in ristoranti di alto livello.

Avevano organizzato un sistema, portato avanti soprattutto dalle donne del gruppo, per introdurre cellulari e droga in carcere, e per continuare a gestire la vendita della droga. Con le accuse di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, furto aggravato e indebito utilizzo di dispositivi di comunicazione da parte di detenuti, i carabinieri hanno arrestato 15 persone (12 in carcere e tre ai domiciliari) a Molfetta, in provincia di Bari. Altre due persone sono state sottoposte alla misura dell’obbligo di dimora. Gli indagati hanno dai 18 ai 34 anni.

Tra le persone arrestate ci sono anche quattro donne (due sono compagne degli indagati, una è la madre di uno di loro), tre delle quali sono in carcere. Oltre a spacciare droga gli indagati, secondo quanto accertato dagli investigatori, erano dediti anche ai furti in appartamento, soprattutto a danni di anziani di cui conoscevano abitudini e legami di parentela.

Le indagini, coordinate dalla procura di Trani, sono iniziate alla fine del 2021, partendo dalla visione dei filmati pubblicati dai membri del gruppo sui social. Nel corso delle attività investigative, i carabinieri hanno arrestato tre persone in flagranza di reato e hanno sequestrato, oltre a cocaina, hashish ed eroina, anche una mitragliatrice e una pistola. “Particolarmente odiose – ha sottolineato il capitano dei carabinieri della compagnia di Molfetta, Francesco Iodice – le modalità con cui compivano furti in appartamenti: monitoravano soprattutto persone anziane, seguivano gli spostamenti dei familiari e poi colpivano anche quando le vittime erano in casa. Spesso si fingevano tecnici o operai per introdursi in casa e compiere i furti”. I carabinieri hanno quindi sequestrato anche gioielli ed effetti personale rubati alle vittime.