Due persone sono state arrestate e condotte in carcere nell’ambito dell’operazione “I giorni del cielo”, condotta dai Carabinieri di Taranto sotto il coordinamento della Procura della Repubblica. Disposto anche il sequestro preventivo di un vasto complesso zootecnico composto da tre aziende e di somme di denaro per oltre un milione di euro.
L’indagine ha preso avvio dalla morte di un lavoratore indiano, avvenuta nella notte tra il 25 e il 26 maggio 2024, dopo la caduta da una pala caricatrice. Gli accertamenti avrebbero successivamente fatto emergere un sistema più ampio, fondato sul presunto sfruttamento di lavoratori stranieri, su gravi carenze nelle misure di sicurezza e su una gestione illecita dei reflui prodotti dagli allevamenti.
Secondo l’ipotesi accusatoria, alcuni braccianti sarebbero stati costretti a lavorare per dodici o tredici ore al giorno, ricevendo compensi inferiori a tre euro l’ora, senza adeguati periodi di riposo e approfittando della loro condizione di vulnerabilità.
Sul fronte ambientale, gli investigatori avrebbero scoperto un sistema abusivo utilizzato per convogliare i liquami zootecnici all’interno di un grande lago artificiale, realizzato in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici e naturalistici.
Sono quattro complessivamente le persone indagate. Rispondono, a vario titolo, di omicidio colposo aggravato, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, inquinamento e disastro ambientale, gestione illecita di rifiuti e impiego di lavoratori stranieri irregolari.
I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma alle 11 presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Taranto, alla presenza del procuratore capo Eugenia Pontassuglia e del comandante provinciale dell’Arma, colonnello Antonio Marinucci.