I tarantini Riondino e Diodato candidati ai Ciak d’oro per il film “Palazzina Laf”

Mentre la città vive ore concitate a causa del mancato accordo tra Governo e Arcelor- Mittal in merito alla vicenda ex Ilva, due concittadini eccellenti tengono alto il nome di Taranto nel mondo dello spettacolo: sono l’attore e regista Michele Riondino e il cantautore Antonio Diodato, canditati nei Ciak d’oro 2023, la prestigiosa competizione cinematografica che, unica in Italia, assegna i premi in base ai voti del pubblico.
In particolare, per “Palazzina Laf”, Michele Riondino è candidato nelle categorie Miglior regista esordiente e Miglior attore protagonista, mentre Diodato è candidato nella categoria Miglior canzone originale in un film per La mia terra.
La fase finale di votazione è partita ieri, 21 gennaio, e si concluderà il 24 gennaio.
“Palazzina Laf” racconta le vicende di circa ottanta impiegati qualificati dell’Ilva di Taranto che, opponendosi alla novazione del contratto che ne imponeva il declassamento a operai, negli anni Novanta furono confinati (senza fare niente per otto ore al giorno) nella palazzina dell’acciaieria che dà il titolo al lungometraggio.
Per quelle decisioni, che rappresentano uno dei primi casi di mobbing di cui si sia occupata la giurisprudenza italiana, i vertici dell’Ilva (proprietari e dirigenti) furono condannati per violenza privata e tenuti a risarcire con consistenti somme tutti i dipendenti colpiti dal provvedimento.
Nel fil recitano anche l’attrice latianese Vanessa Scalera e il cegliese Giuseppe Ciciriello.
Marina Poci
(nell’immagine: Elio Germano, anch’egli nel cast, Antonio Diodato, Michele Riondino, Vanessa Scalera)
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