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Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Ferrarese: “Finanziamento fermo a 275 milioni, nessun costo aggiuntivo per gli impianti”

Il Commissario straordinario e presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Massimo Ferrarese, interviene per fare chiarezza su finanziamenti, tempi delle opere, Centro Tennis Magna Grecia e villaggio atleti.

A margine di un convegno svoltosi a Taranto, Ferrarese ha ritenuto necessario precisare alcuni aspetti che, a suo giudizio, continuano a essere rappresentati in modo non corretto. Il punto centrale riguarda il finanziamento delle opere previste per la manifestazione sportiva.

Secondo Ferrarese, sin dalla sua nomina il ministro Raffaele Fitto avrebbe garantito un finanziamento complessivo di 275 milioni di euro, poi formalizzato con i decreti emanati nell’aprile e nell’agosto 2024. Risorse che, ha spiegato il Commissario, sono state utilizzate per progettare, affidare e realizzare gli interventi previsti dal Masterplan.

Ferrarese ha inoltre sottolineato che l’aumento dei costi delle materie prime, stimato in circa 15 milioni di euro, sarebbe stato assorbito senza ulteriori richieste di fondi pubblici. Ciò sarebbe stato possibile grazie ai ribassi ottenuti nelle gare e ai risparmi conseguiti nella gestione della struttura commissariale, che avrebbero consentito anche alcune migliorie attraverso perizie di variante.

Il Commissario ha poi chiarito la destinazione dei 6,5 milioni di euro recentemente stanziati dal ministro Tommaso Foti. Quelle risorse, ha precisato, non riguardano gli impianti sportivi, ma sono state assegnate su richiesta del sindaco di Taranto per la realizzazione di manti stradali e opere di contesto urbano a servizio della città. “Il finanziamento destinato alle opere dei Giochi era e rimane pari a 275 milioni di euro”, ha ribadito Ferrarese.

Altro tema affrontato è quello delle tempistiche. Le opere più rilevanti, ha ricordato il Commissario, sono state programmate sin dall’inizio con ultimazione prevista al 30 luglio 2026, a poche settimane dall’avvio dei Giochi, fissato per il 21 agosto. Una scadenza ravvicinata che Ferrarese collega ai ritardi accumulati prima del suo insediamento, sostenendo che non vi fossero più margini temporali per eventuali imprevisti.

Sul Centro Tennis Magna Grecia, Ferrarese ha smentito categoricamente le notizie relative a presunte strutture di rappresentanza dal costo di milioni di euro. Secondo il Commissario, vi sarebbe stata confusione tra il costo complessivo della riqualificazione del centro, pari a 5,5 milioni di euro, e una sistemazione esterna di una piccola struttura dal valore di poche migliaia di euro.

Infine, Ferrarese è tornato sul tema dell’ospitalità degli atleti e degli staff tecnici. La scelta di utilizzare le navi come villaggio atleti, ha affermato, non sarebbe stata assunta dall’attuale Comitato Organizzatore, ma risalirebbe a una previsione richiesta dal Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo anni prima del suo insediamento. Una circostanza che, secondo Ferrarese, sarebbe stata confermata pubblicamente anche dal segretario generale del Comitato Internazionale, Iakovos Filippousis.

Il Commissario ha concluso invitando a riportare il dibattito “sui fatti, sui documenti e sui numeri”, evitando ricostruzioni che possano generare confusione nell’opinione pubblica. L’obiettivo, ha ribadito, resta quello di garantire il regolare svolgimento dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e consegnare al territorio infrastrutture moderne e funzionali.