Una nuova proposta vincolante per l’acquisizione dell’intero perimetro industriale dell’ex Ilva è stata presentata ieri ai commissari straordinari di Ilva in amministrazione straordinaria e di Acciaierie d’Italia. La novità, emersa da fonti vicine al dossier, potrebbe incidere in modo significativo sul confronto in corso per la vendita del gruppo siderurgico.
Secondo le indiscrezioni, l’offerta appena depositata avrebbe un peso competitivo simile a quella già avanzata dal fondo americano Flacks e sarebbe quindi destinata a modificare gli equilibri della trattativa. L’arrivo di un nuovo soggetto con una proposta strutturata per l’intero asset potrebbe infatti rendere più complessa e aperta la fase decisionale.
Nel frattempo, proprio sulla proposta di Flacks sarebbero emerse richieste di approfondimento da parte dei commissari. In particolare, al fondo statunitense sarebbero state domandate integrazioni rilevanti su due fronti ritenuti centrali per la sostenibilità dell’operazione: il piano industriale e la tenuta finanziaria complessiva dell’investimento.
Tra gli aspetti sotto osservazione vi sarebbero soprattutto le risorse necessarie per affrontare i futuri interventi strategici, a partire dall’acquisto dei forni elettrici e dalle opere di bonifica ambientale previste. Si tratta di elementi considerati decisivi per valutare non solo la fattibilità dell’acquisizione, ma anche la capacità del potenziale investitore di garantire continuità produttiva e rilancio industriale.
Sempre secondo quanto filtra, il fondo Flacks avrebbe fatto sapere di avere bisogno di più tempo per fornire i chiarimenti richiesti. Un passaggio che conferma come il dossier resti aperto e ancora lontano da una definizione conclusiva.