Ci ha lasciato Mario Gioia, grande fotografo e persona perbene

Ci ha lasciato questa mattina prima che sorgesse il sole il nostro amico e collega Mario Gioia, fotografo e giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno. Aveva 57 anni.
Mario era il migliore di tutti noi perché questo lavoro non devi solo saperlo affrontare con professionalità e passione, e lui era un grandissimo professionista e un mago con la macchina fotografica, ma – ed è cosa davvero rara – con enorme umanità.  E lui era il migliore di tutti noi, perché era anche e soprattutto una persona perbene.
In questo mestiere splendido ma anche spietato, in cui cerchi di arrivare prima dell’altro, spesso rischiando di calpestare chiunque ti attraversi la strada, Mario era sempre attento a non violare il dolore, a rispettare le dignità degli altri, a non invadere i sentimenti di chi si trovava a vivere un momento di sofferenza.
Con il suo obbiettivo, in quasi 40 anni, è riuscito a raccontare la storia di questa provincia con grandissima bravura e una sensibilità che solo chi è sopra di tutti riesce a trasmettere in uno scatto.
Aveva iniziato, ragazzino, aprendo un piccolo studio a Tuturano, ma alla Gazzetta, dagli anni Ottanta, aveva legato tutta la sua vita professionale. Con la sua macchina fotografica, e l’immancabile borsa a tracolla, era stato testimone di tutti gli avvenimenti più importanti di quasi mezzo secolo.
La sua vita personale è stata segnata da una grandissima fede che lo ha portato, insieme alla moglie Vittoria, a far risuonare con dolcezza la musica nelle parrocchie della città. Ecco, Gioia non era solo il suo cognome.
Qualche mese fa aveva accompagnato all’altare la figlia Giovanna, il grande amore della sua vita. Non sapeva ancora di essere malato. Pensava al solito, maledetto, dolore di schiena che lo tormentava per via di quella pesantissima borsa a tracolla portata per una vita.
Sarebbe banale dire “se ne vanno sempre i migliori”, ma forse una spiegazione giusta ce l’ha Damiano Tasco che fino all’ultimo gli è stato accanto, come e più di un fratello: “Quello Lassù sceglie lui chi vuole al suo fianco”. Se è davvero così, con Mario non poteva fare scelta migliore.

Gianmarco Di Napoli
(anche per Damiano Tasco, Massimiliano Frigione, Gianni Di Campi, Maurizio Matulli, Michele De Vitti, Nicola Adamo)

I funerali si svolgeranno venerdì mattina alle 10, presso la parrocchia di San Vito