Brindisi, una città non a misura di bambino

di Lucia Pezzuto per il7 Magazine

La città di Brindisi ha tante aree giochi e parchi ma quelle a misura di bambino sono davvero poche. Insidie e pericoli sono costantemente dietro l’angolo, tante lamentele e pochi gli interventi. Parco Cesare Braico, parco del Cillarese, parco Di Gliulio sono senza dubbio i polmoni verdi di questa città che tuttavia tiene in poca considerazione i suoi piccoli cittadini quando si parla di cura e manutenzione dei luoghi a loro dedicati. Se poi a questo ci si aggiunge la mancanza di rispetto e gli atti di vandalismo, si può facilmente comprendere la rabbia di quei genitori che portano i propri figli al parco e si ritrovano ad avere a che fare con giostrine rotte, vialetti dalla pavimentazione sconnessa e servizi igienici fuori uso. Basta fare un rapido giro per accorgersi dello stato dei luoghi e stilare una classifica, tutt’altro che gratificante, di questi parchi che dovrebbero essere il fiore all’occhiello della città e non dei luoghi in cui i bambini rischiano di farsi male.

Parco del Casale
E’ sicuramente uno dei parchi più frequentati della città, si trova in un quartiere residenziale ma questo non l’ha certo risparmiato dall’attacco dei vandali. Il parco giochi del Casale è stato uno dei primi parchi ad essere realizzati in città, gode di un’ampia area verde a ridosso del monumento al Marinaio e un tempo poteva vantare una incredibile pista per il pattinaggio, il cosiddetto pattinodromo. Oggi di quel glorioso impianto resta ben poco, resta la vergogna fatta di rifiuti e di ruderi. E dire che è uno degli impianti che ha fatto la storia sportiva della nostra città, ha ospitato campionati provinciali e regionali, raduni nazionali . Nel 2009 si svolse il campionato regionale al quale presero parte 20 società pugliesi. Quella fu l’ultima occasione per vedere il pattinodromo tirato a lucido. Da quel momento in poi l’impianto non è mai più stato utilizzato ma soprattutto nessuno se ne è più occupato. Pur essendo una struttura comunale, l’amministrazione non ha provveduto alla manutenzione e con il passare degli anni quella pista che ha ospitato campionati e gare prestigiose è andata in rovina. La stessa società la Rotellistica Brindisi che un tempo lo utilizzava è finita ad allenarsi nel parcheggio del campo sportivo comunale. Qualche anno fa si pensò anche di cambiarne la destinazione d’uso, di farne una pista per skate, uno Skate Park. Era il 2013 e l’amministrazione comunale di Brindisi contattò la ASD Drop, una società dilettantistica che si occupava proprio di gare sugli skates. Adattare l’impianto però costava circa 30mila euro , troppo e così non se ne fece più nulla. Un gran peccato se si pensa che con qualche lavoro di manutenzione straordinaria potrebbe essere utilizzato dai bimbi, gli stessi che oggi frequentano un’area giochi dove i cavallucci a dondolo sono rotti, alcune strutture i legno sono state divelte e quello che un tempo era un castello delle fiabe è diventato un ricettacolo di spazzatura.

Parco Cesare Braico
E’ considerato il polmone verde della città di Brindisi per eccellenza, in difesa di questo parco negli anni è sorto persino un comitato: “Salviamo il Braico”. Il parco Cesare Braico ospita l’istituto superiore Alberghiero “Pertini” e particolarmente frequentato dai ragazzi e dai runners che si allenano quotidianamente percorrendo i vialetti tra i filari di alberi. Per i più piccoli c’è un’area, entrando sulla destra, dove sono stati istallati una serie di giochi, percorsi in legno, dondoli e quello che un tempo era uno scivolo wichey. Anche qui la manutenzione scarseggia e i giochi sono oramai consumati dal tempo e dagli atti vandalici. Di un piccolo dondolo resta solo una pedana di legno e di un percorso solo qualche piolo. Senza dimenticare che a meno di cento metri sorge un rudere particolarmente pericoloso che nessuno ha pensato bene di mettere in sicurezza. Il rudere in questione, ex presidio sanitario per le vaccinazioni di proprietà della Asl, è sempre quello per il quale il Comune di Brindisi qualche anno fa ha emesso una ordinanza di abbattimento. Ordinanza mai rispettata. Qui si consuma droga e in passato è stato anche teatro di una violenza sessuale su un minore di 12 anni. Basterebbe davvero poco per un bambino accedervi e il rischio che si faccia male non è una probabilità ma una certezza. Il parco sino a qualche tempo fa era aperto h.24, poi il Comune ne ha disposto la chiusura notturna. Ovviamente il perimetro del Cesare Braico è piuttosto ampio e questo consente molte vie di accesso indipendentemente se i cancelli sono chiusi o meno. Le lamentele sullo stato di degrado non arrivano solo dai genitori dei bambini ma anche dai runners che quotidianamente si allenano in quei vialetti che orami sono impraticabili, troppe insidie si nascondano tra i mattoni sconnessi e le radici degli alberi che sollevano la pavimentazione.

Parco Di Giulio
Al momento è uno dei parchi che mantiene una veste più dignitosa rispetto agli altri parchi della città. Inaugurato il 30 giugno del 2011 ha una vasta area dedicata ai più piccoli, i giochi non mancano e la presenza anche di un bar e di una pizzeria al suo interno ha sicuramente favorito una maggiore sorveglianza. Qui gli atti vandalici sui giochi sono decisamente limitati ma si concentrano maggiormente sui bagni e lungo i vialetti dove non manca lo “stupido” di turno che si diverte a spaccare i faretti o a danneggiare il rivestimento delle aiuole. Parco Di Giulio è particolarmente amato dalle famiglie che nelle giornate di sole improvvisano pic nic e colazioni al sacco.

Parco del Cillarese
Nel parco del Cillarese qualche gioco per bambini non guasterebbe anche se in realtà nasce per proteggere la flora e la fauna che in questo angolo di città hanno trovato il loro habitat ideale. Qui spesso e volentieri ci sono giochi gonfiabili che durante le domeniche in primavera e in estate diventano l’attrazione principale. L’ampiezza del parco consente di organizzare una serie di manifestazioni anche dedicate ai più piccoli che raccolgono centinaia di persone.

Parco Maniglio
Questo parco è stato uno dei primi in città, oltre al parco del Casale, a vedere la presenza anche di giochi a misura di bimbi diversamente abili. A febbraio del 2015 grazie alla raccolta fondi organizzata da “Gli amici della Conca” nell’ambito della manifestazione il Tuffo di Capodanno, è stata istallata un’altalena per bambini diversamente abili. Negli anni l’altalena è stata più volte rotta dai vandali e riparata grazie all’intervento dell’amministrazione comunale. Nonostante la presenza di un custode il parco non è mai al sicuro. Anche qui i giochi dei più piccoli vengono spesso presi di mira se a questo poi ci sia aggiunge la mancanza della manutenzione ordinaria che con il tempo diventa straordinaria , le famiglie si ritrovano a combattere oltre che con le giostrine rotte anche con i servizi igienici mal funzionanti e con le mattonelle dei vialetti sconnesse. Più volte sono state fatte le segnalazioni agli uffici del Comune, soprattutto a seguito di rovinose cadute da parte di donne e bambini. Tutte segnalazioni senza riscontro.

Parco in via del Mare
Nato qualche anno fa come un parco giochi con affaccio sul porto, oggi resta solo un luogo dove potersi sedere su una panchina e riposarsi un po’ dopo una lunga camminata. I giochi che un tempo ne avevano fatto un’area per i più piccoli sono e al loro posto è rimasto solo uno spazio vuoto. Praticamente non c’è più nulla per i bambini, a parte un gallo che da qualche tempo a questa parte ne ha fatto il suo habitat. Un gallo nero dalla cresta rossa che si aggira con estrema tranquillità come se fosse in un aia.
Ad agosto del 2016 il Comune di Brindisi fece rimuovere le vecchie giostrine e i giochi per bambini, ormai arrugginiti e pericolosi, con l’impegno di sostituirli , per rendere nuovamente il parco-giochi fruibile ai più piccoli e nel frattempo rimetterlo in totale sicurezza. Era previsto anche un intervento di ripristino dell’illuminazione vandalizzata e dei cestini portarifiuti divelti.
Un impegno portato a termine solo a metà, perché se i cestini portarifiuti furono sostituiti e l’illuminazione ripristinata dei giochi, invece, non se ne è vista più traccia.