Sarà il Mar Mediterraneo il tema guida della seconda edizione del Festival della Ceramica di Grottaglie, in programma l’8 e il 9 agosto nella città simbolo dell’arte figulina pugliese. La scelta nasce anche dal legame con l’imminente avvio dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, ma soprattutto dalla volontà di intrecciare i simboli della tradizione locale, come il capasone e il pumo, con gli elementi del mare.
Tra questi il salvagente, scelto come immagine simbolo della manifestazione, assume un valore figurativo legato alla protezione, alla speranza e alla tutela del patrimonio culturale collettivo.
Il festival è stato presentato nella sede del Consiglio regionale della Puglia alla presenza del presidente della Regione Antonio Decaro, del presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli, del vicesindaco di Grottaglie Vincenzo Quaranta e di Sandra Santoro, presidente dell’associazione Nura Aps, che cura la direzione artistica dell’evento.
Tra le novità dell’edizione 2026 il pianoforte itinerante appartenuto alla centenaria Violetta Scaglioso, che accompagnerà il percorso della manifestazione attraversando i vicoli di Grottaglie e diventando uno spazio aperto alle esibizioni degli artisti.
Il festival si allargherà oltre il tradizionale Quartiere delle Ceramiche, coinvolgendo anche via delle Torri, l’arteria che collega il centro urbano al cuore identitario della città. La chiusura sarà affidata a un’asta benefica con le opere donate dai maestri ceramisti, il cui ricavato sarà destinato alla onlus Vite da Colorare.
Grande attenzione sarà dedicata alla formazione e all’inclusione. Dieci botteghe artigiane, dalle 9 alle 20 nelle due giornate dell’evento, apriranno le porte ai visitatori per insegnare le tecniche della lavorazione dell’argilla direttamente con i maestri ceramisti. Previsti anche laboratori inclusivi pensati per consentire la partecipazione delle persone con disabilità, trasformando la ceramica in uno strumento di conoscenza, socialità e partecipazione.