Perrino in blu per la Giornata Nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e socio-sanitari

Ieri sera, 12 marzo, l’ospedale Perrino di Brindisi si è tinto di blu per la Giornata Nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari: sul punto è intervenuto il Direttore Generale di ASL Brindisi, Maurizio De Nuccio, definendo la violenza contro gli operatori sanitari “un problema serio e inaccettabile” e ricordando che “aggredire verbalmente o fisicamente gli operatori è un reato” e che “qualsiasi atto di violenza sarà segnalato all’Autorità Giudiziaria”.
De Nuccio ha poi aggiunto: “Questi professionisti lavorano per prendersi cura della salute degli altri e meritano rispetto e protezione. Le istituzioni e le comunità devono adoperarsi per prevenire e affrontare tale violenza attraverso politiche, formazione e sostegno. Sono inconcepibili e ingiustificabili gli atteggiamenti di violenza nei confronti di chiunque e in particolare di chi presta un servizio così prezioso e fondamentale per la collettività”.
Anche la Regione ha preso posizione sul tema: secondo l’ultima indagine condotta in Puglia nel 2023 dal Sistema regionale di gestione integrata della sicurezza sul lavoro, il 42% di lavoratrici e lavoratori ha subito violenza, maltrattamenti o atti involontari durante l’attività lavorativa.
In presenza di numeri così allarmanti, la Puglia sta lavorando per l’adozione di misure specifiche, tra cui: verifica dei percorsi del paziente; progettazione di spazi adeguati per accogliere ogni persona; analisi delle liste d’attesa e dell’accesso alle prestazioni mediche; installazione e manutenzione regolare di allarmi o altri dispositivi di sicurezza e video sorveglianza; attivazione di postazioni di vigilanza; sostegno psicologico; formazione specifica del personale. Con l’attuazione delle Linee Guida Hospitality, che recepiscono la normativa nazionale sul tema, la Regione sottolinea il ruolo dell’accoglienza come fondamentale nella relazione con il paziente, la necessità di ambienti e “governance” strutturati per garantire sicurezza a tutte le persone che accedono ai luoghi di cura.
Marina Poci
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