Studente brindisino vince i Giochi del Mediterraneo

di Daniela Napoletano per IL7 Magazine

Da quando frequentava le scuole elementari di via de’ Mille Davide Marsala, nato il 10 maggio del 2002, si è messo alla prova in competizioni matematiche e fisiche, e si è sempre classificato primo a livello provinciale; lo scorso anno è arrivato il primo piazzamento a livello nazionale, 12esimo ai Giochi Matematici del Mediterraneo 2017 (VII edizione) e finalmente il 22 aprile 2018 il primo posto, categoria S5, sempre presso l’università degli studi del capoluogo siciliano.
Davide Marsala è uno studente della classe II AE dell’Industriale Giorgi di Brindisi, ha raggiunto Palermo insieme a Luca Lanzilotti, della classe I AM del Giorgi, che ha ottenuto un buon piazzamento, e il professor Nico Di Rocco, insegnante di fisica sempre dell’Istituto di via Amalfi al rione Casale.
“Le competizioni mi piacciono, continuerò a farne, dal prossimo anno oltre che di matematica, come le Olimpiadi di Archimede, anche in fisica, quest’anno mi erano state proposte quelle di chimica dove non sono potuto andare perché ero a Palermo, ma non mi aspetto mai niente, non voglio rimaner deluso: il risultato di domenica scorsa è stato assolutamente inaspettato”, così commenta la vittoria lo studente brindisino a pochi giorni dalle finali nazionali dei Giochi Matematici del Mediterraneo 2018.
Davide ha risposto a quindici domande, aveva due ore di tempo a disposizione per svolgerle, lui ha consegnato dopo un’ora e un quarto: “C’era di tutto, dalla logica alla geometria alle equazioni, disequazioni, aritmetica, richiesta di formule. Ma non è stato facile, per la prima mezz’ora sono andato in ansia, a prima lettura mi era sembrato tutto difficile e non avevo svolto nulla, poi c’è stato l’input, ho capito il ragionamento logico che era alla base, così la prova è andata da sè”.
Davide Marsala è stato premiato con una medaglia, due coppe, una per lui, l’altra per l’Istituto di provenienza, il Giorgi appunto, e un tablet.
E non è la prima volta che il ragazzo brindisino vince un pc. Era uno studente delle scuole medie, frequentate alla Salvemini in via Libertà, quando per gioco partecipò a un concorso sul disegno geometrico bandito dall’Ordine degli architetti di Brindisi. Lui dimenticò di portare il compasso quindi dovette arrangiarsi nella riproduzione degli angoli. Furono convocati alla premiazione tutti i partecipanti, Davide non si aspettava proprio nulla da quel concorso, gli brillarono gli occhi però quando vide il computer portatile messo in palio per il primo classificato. Era convinto che non sarebbe toccato a lui, quando la giuria fece il suo nome scoppiò a piangere per la gioia.
Davide Marsala è il cosiddetto “studente modello” con poco studio nelle ore pomeridiane, anche perché impegnato nella frequenza del corso di inglese e approfondimenti di matematica a scuola, ma ha la media del nove e mezzo, dieci in tutte le materie. Media del nove e mezzo anche in italiano, quindi se la cava anche nelle materie letterarie: “Adoro la grammatica perché c’è logica, e poi mi piacciono la letteratura e le poesie in genere, soprattutto quelle del ‘900 che stiamo studiando adesso. Non vedo l’ora di conoscere la Divina Commedia il prossimo anno”.
Il ragazzo brindisino al momento frequenta la seconda classe dell’indirizzo di elettronica, al triennio seguirà automazione: “Mi piace la robotica perché unisci l’elettronica alla programmazione”, spiega Davide, che trascorre buona parte del suo tempo libero davanti al pc, o per giocare on line oppure per chattare con i suoi amici stranieri, infatti adora l’inglese, lo parla molto quotidianamente e sta preparando l’esame per conseguire la certificazione del Pet. “Fino a poco tempo fa pensavo che all’università mi sarei iscritto a Ingegneria informatica perché il mio desiderio era quello di lavorare in qualche industria videoludica, adesso credo di orientarmi per l’Ingegneria chimica perché mi piacerebbe diventare un ricercatore”.
Davide Marsala prevede comunque che il suo futuro sarà all’estero, per il momento si gode la sua famiglia, mamma insegnante, papà impiegato Tim e la sorella iscritta alla facoltà di Biotecnologia medica e farmaceutica; i suoi amici, e nei ritagli di tempo frequenta una palestra.
In passato invece Davide ha giocato a pallavolo, a tennis e a soli undici anni è diventato cintura nera di taekwondo guidato dal maestro Giuseppe Attanasi. Un altro gioco è la sua passione: i cubi di Rubik, o meglio conosciuti come cubi magici. Ne ha un’infinità a casa, acquistati da Amazon dove c’è l’imbarazzo della scelta nelle forme, oramai li risolve in meno di un minuto: altro traguardo eccellente.