L’odore dei soldi. Affondo del centrodestra sull’affare rifiuti ad Autigno

Pecunia non olet, dicevano i latini: “I soldi non puzzano”. E anche l’immondizia, quando porta guadagni, può emanare fresche fragranze balsamiche. Qui a Brindisi, da circa nove mesi, c’è qualcuno che di soldi ne sta raccogliendo a carrettate grazie ai tanto spregiati rifiuti. E’ la Nubile srl, la società che ha in gestione la discarica di Autigno, al cui interno dall’inizio dell’anno vengono riversate ogni mese 4mila tonnellate di rifiuti “extra”, cioè non previsti dal capitolato d’appalto. Sono quelli dell’ex discarica di Bari, Ato Ba/5, chiusa anzitempo dall’autorità giudiziaria.

Manna caduta dal cielo per la Nubile, che grazie alla solidarietà dei brindisini – solidali a loro insaputa – incassa da allora 160mila euro al mese in più, rispetto alle previsioni. Qualcuno dirà: ok, dal momento che la discarica di Autigno è del Comune di Brindisi, una buona fetta di quegli introiti finiranno anche nelle tasche dei brindisini. Invece no: nemmeno un euro.

A denunciarlo, snocciolando cifre e sventolando documenti, sono oggi (ma non da oggi) i consiglieri di centrodestra presenti in Consiglio comunale. Che per rendere note agli organi di informazione e ai loro fruitori le pieghe e le stranezze di questo lucorso affare hanno tenuto questa mattina un’apposita conferenza stampa.
Tanti i punti affrontati, tante le ombre denunciate. Innanzitutto l’anomalo immobilismo e il silenzio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mimmo Consales. Il quale, osserva il capogruppo del Pdl Mauro D’Attis (presentatosi alla conferenza stampa in apparente buono stato di salute, ottima cera, condizioni stazionarie, nonostante la recente diagnosi di presunta malattia diagnosticata dal primo cittadino) “per il Circo va avanti spedito come un treno, quasi dipendessero da quel tendone le sorti della città, sulla discarica invece prende tempo, chiede pareri legali e snobba le altre istituzioni”. Il riferimento è al Comune di San Vito dei Normanni che in perfetta solitudine, da mesi, sta conducendo la sua battaglia personale contro il conferimento ad Autigno dei rifiuti baresi. Praticamente inutili i continui appelli per una lotta comune lanciati all’amministrazione comunale di Brindisi. Tutti, fa sapere d’Attis caduti nel vuoto.

Alla base di questo inspiegabile atteggiamento, ipotizzano i consiglieri di minoranza, non sembra esserci qualche insuperabile problema tecnico nei mezzi di comunicazione utilizzati: fax, telefoni, lettere. Semplicemente San Vito chiama e Brindisi non risponde. “Lo scorso giugno – ricorda D’Attis – il presidente del Consiglio comunale di San Vito, sentite le Assise, chiese via fax al nostro presidente del Consiglio Luciano Loiacono un incontro. Una richiesta anticipata, si legge nella lettera, da accordi telefonici precedentemente presi. Oggi Loiacono dice di non saperne nulla”.

In realtà una risposta da parte del Comune di Brindisi, ai vicini di San Vito, è arrivata. Ad agosto. Ma non scritta dal sindaco o dal presidente del Consiglio. “Ma da un ingegnere comunale assunto contratto a tempo determinato – spiega D’Attis – che non si sa con quale autorità ha convocato l’incontro per il 14 agosto a mezzogiorno. Quando tutti sono in vacanza e le famiglie stanno aprendo angurie per ferragosto”.
Da allora più nulla. Per il centrodestra, un atteggiamento senza dubbio inusuale. Teso più a perdere tempo che a risolvere un problema.

Ma c’è di più. I soldi. Quelli che il Comune di Brindisi ha rinunciato a incassare o comunque a pretendere, nonostante la discarica grazie alla quale la Nubile srl sta macinando decine di migliaia di euro a settimana, sia proprio del Comune di Brindisi.
Addetto alle cifre è il consigliere Massimiliano Oggiano: “Da quando la Regione ha deciso di far conferire nella discarica di Autigno i rifiuti dell’Ato Ba/5 la Nubile ha cominciato a incassare più di 160mila euro al mese, dal momento che le spettano 40 euro e rotti per ognuna di queste 4mila tonnellate in più che mensilmente smaltisce”. Rifiuti da trattare, che a loro volta richiedono costi e lavoro? Macché: “Sono tutti rifiuti cosiddetti nobili, cioè inerti, che la Nubile sta utilizzando per impermeabilizzare la discarica, andando così ulteriormente a risparmiare. E senza che al Comune di Brindisi e ai suoi cittadini resti un euro”.

Insomma, i brindisini ci mettono la discarica, la solidarietà, dei brindisini saranno i problemi connessi al prematuro riempimento della stessa dovuta all’arrivo dei rifiuti baresi non previsti. Ma a guadagnarci sono solo i privati. Perché? I consiglieri di opposizioni non sanno spiegarselo: “Ci è stato detto che non sta al Comune entrare nel merito dei guadagni e del lavoro di un’azienda. Ma stiamo parlando della nostra discarica”.
Ma non sarebbe solo il sindaco Consales a trincerarsi dietro un insolito silenzio. Almeno secondo Oggiano che chiama in causa tutto il Pd: “E soprattutto Pino Romano e la deputata Elisa Mariano che tanto si spendono per l’ambiente. Perché non dicono una parola su questo problema? Forse perché c’è qualche dirigente del Pd che lavora all’interno di questa filiera?”.