Appalti truccati alla Asl, 33 a giudizio e 13 prosciolti tra cui Salvatore Brigante

Il gup di Brindisi, Stefania De Angelis, ha rinviato a giudizio 33 persone e ne ha prosciolte altre 13 al termine dell’udienza preliminare che si è conclusa oggi per ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta per un giro di appalti truccati alla Asl di Brindisi. Tra le persone che dovranno affrontare il processo a partire dal 18 dicembre prossimo, c’è Claudio Levorato, amministratore della cooperativa Manutencoop Facility Management, insieme a dirigenti e manager della stessa.
Prosciolto per prescrizione il capogruppo del Pd al consiglio comunale, Salvatore Brigante, che era accusato di peculato per aver utilizzato l’auto di servizio per recarsi a Roma al congresso dei Ds. In cinque hanno scelto di essere processati con rito abbreviato. Parti civili la Regione Puglia e la Asl di Brindisi. L’accusa, sostenuta dal pm Giuseppe De Nozza, aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti. Manutencoop è coinvolta nell’inchiesta per una gara, pilotata secondo l’accusa, per l’efficientamento energetico dell’ospedale Perrino di Brindisi, per la quale erano stati previsti 10milioni di euro, finanziamento andato perduto.
Prosciolti anche tutti i manager Artsana, coinvolta con accuse di frode in pubblica fornitura, per il servizio di assegnazione dei pannoloni per incontinenti nella provincia di Brindisi. Nell’ambito dell’operazione, denominata Virus – Mercadet, e condotta dai carabinieri del Nas di Taranto e della guardia di finanza di Brindisi, furono eseguiti 22 arresti il 12 novembre 2013. Fu un terremoto che travolse anche numerosi esponenti politici finiti tra i 133 indagati, per molti dei quali c’è stato stralcio e archiviazione per prescrizione intervenuta prima dell’esercizio dell’azione penale.