Sgominata dalla polizia la banda dell’Audi 6. Cinque brindisini arrestati, sequestrati fucili e droga. Sospettati di furti e rapine

Cinque brindisini sono stati arrestati dalla polizia di Ostuni con l’accusa di aver fatto parte della “banda dell’Audi 6”, un gruppo di malviventiche hanno seminato il panico negli ultimi mesi. Le manette sono scattate nella notte dopo lunghe indagini e l’individuazione di un capannone sulla strada provinciale San Vito-Brindisi.
Gli arrestati sono Sebastiano Manni, 39 anni, Rocco Roma, 22, Roberto Papa Sgura, di 27, Marco Vitale, di 25 anni, tutti brindisini, considerati i componenti attivi della banda. Sono accusati di furto, ricettazione di 50 chili di sigarette e falso materiale per possesso di targhe rubate, possesso di arnesi da scasso. Il quinto arrestato è invece accusato di detenzione a fini si spaccio di droga e possesso di armi da fuoco: si tratta Lorenzo Zurlo, 47 anni, di San Vito dei Normanni.
Gli agenti del commissariato di Ostuni hanno monitorato gli spostamenti di un’Audi 6 station wagon nera che è stata anche inseguita ma il cui conducente aveva fatto perdere le tracce nella zona del quartiere Sant’Elia dove si svolge il mercato settimanale, nascosta in un garage.
Nel pomeriggio di ieri quattro uomini si sono recati nel capannone che era stato individuato e posto sotto sorveglianza per ritirare una refurtiva di circa 60 chili di sigarette, frutto di uno degli ultimi colpi. Sempre nello stesso capannone si è infilato anche un Fiat Doblò. All’interno del mezzo c’era mezzo chilo di hascisc e duemila euro in contanti.
All’interno del capannone, oltre alle sigarette, un grosso martello per spaccare le vetrate, piedi di porco e altri attrezzi utilizzati per lo scasso. Sequestrati anche una pettorina della polizia, una targa rubata e numerosi telefonini. Nell’abitazione di Zurlo c’erano un fucile calibro 12 e una carabina 4.5 ad aria compressa con matricola abrasa.
Nelle ore successive, i poliziotti sono arrivati a individuare il garage di Sant’Elia dove era stata nascosta l’Audi 6 utilizzata per i colpi. Al suo interno c’erano due passamontagna e una bombola con acetilene utilizzata per saturare i bancomat e farli esplodere.
Degli arrestati, quattro (Manni, Roma, Papa Sgura e Vitale) erano componenti attivi della banda che si dedicava ai colpi, il quinto viene indagato per la detenzione della droga e dei due fucili con matricola abrasa. Le indagini proseguono per verificare se la banda possa essere coinvolta in rapine e furti avvenuti recentemente nel territorio brindisino, alcuni dei quali nel capoluogo.
Uno degli arrestati ha già ammesso un furto compiuto a Salice Salentino. Il proprietario del garage del rione Sant’Elia, C.F., 22 anni, di Brindisi, è indagato per favoreggiamento.