Indagato per omicidio colposo il proprietario dei due rottweiler che avrebbero aggredito Giuseppe Pampo, l’agricoltore di 72 anni di Leverano trovato senza vita mercoledì scorso nelle campagne di Nardò. La Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sulla morte dell’uomo e ha iscritto nel registro degli indagati il 34enne proprietario degli animali, che vive in una tenuta non lontana dal luogo in cui è stato rinvenuto il corpo.
L’ipotesi di reato contestata è quella di omicidio colposo per omessa custodia. Si tratta di un atto dovuto nell’ambito degli accertamenti che dovranno chiarire anzitutto quale sia stata l’esatta causa del decesso e quale ruolo abbiano avuto i due cani nella tragedia.
Pampo era uscito nelle prime ore del mattino per raccogliere fichi nelle campagne della zona. Non vedendolo rientrare, i familiari avevano iniziato a cercarlo. Il corpo era stato ritrovato alcune ore più tardi, con evidenti ferite compatibili con i morsi di animali. Nei pressi si trovavano due rottweiler che, secondo la prima ricostruzione, avrebbero aggredito il 72enne.
I cani erano stati successivamente individuati e ricondotti al loro proprietario. Gli investigatori hanno avviato una serie di accertamenti per verificare le modalità con cui gli animali fossero custoditi e per ricostruire con precisione quanto accaduto prima del ritrovamento del corpo.
La pm Simona Rizzo ha disposto l’autopsia. L’incarico sarà conferito lunedì al medico legale Alberto Tortorella. L’esame dovrà stabilire se Giuseppe Pampo sia morto direttamente in conseguenza delle lesioni provocate dai morsi oppure se possa essere stato colto da un malore prima o durante l’aggressione.
Proprio questo rappresenta uno dei principali nodi dell’inchiesta. Gli accertamenti medico-legali serviranno infatti a ricostruire la sequenza degli eventi e a determinare il rapporto tra le ferite riportate dall’uomo e il decesso.
Parallelamente proseguono le verifiche sui due rottweiler. Gli investigatori dovranno stabilire se siano effettivamente gli animali responsabili dell’aggressione e accertare eventuali responsabilità legate alla loro custodia.
L’iscrizione del 34enne nel registro degli indagati consente ora alla Procura di procedere con tutti gli accertamenti necessari garantendo anche all’uomo la possibilità di partecipare, attraverso propri consulenti, agli esami irripetibili. Saranno soprattutto i risultati dell’autopsia a fornire gli elementi decisivi per chiarire le circostanze della morte di Giuseppe Pampo e definire eventuali responsabilità.