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Schlein in Puglia lancia la sfida a Meloni: «Sull’ex Ilva il governo cerca alibi»

A distanza di appena due giorni dalla presenza di Giorgia Meloni a Bari, ieri è stata Elly Schlein a scegliere la Puglia come palcoscenico della sfida politica in vista delle elezioni del 2027. La segretaria nazionale del Partito democratico ha fatto tappa prima a Lecce e poi a Martina Franca, dove in serata ha chiuso la Festa regionale dell’Unità.

Un confronto a distanza tra le leader dei due principali partiti italiani che ha avuto come terreno proprio la Puglia. Se venerdì Meloni aveva rivendicato a Bari i risultati dei quattro anni di governo, Schlein ha puntato sulle difficoltà economiche e sociali del Paese e soprattutto sulle grandi vertenze aperte nel Mezzogiorno.

A Lecce, alle Officine Cantelmo, la leader dem ha partecipato all’incontro promosso dall’Accademia della Carità dedicato al disagio sociale, alla precarietà e alle disuguaglianze. «Lavoriamo per costruire un’alternativa che parta dallo stare a fianco di chi fa più fatica», ha sottolineato, richiamando anche la crisi della sanità pubblica e i milioni di italiani che rinunciano alle cure per le lunghe liste d’attesa o per ragioni economiche.

Ma è stata soprattutto la vertenza ex Ilva di Taranto a caratterizzare la giornata pugliese della segretaria del Pd. Schlein ha accusato il governo di aver perso troppo tempo e ha chiesto direttamente a Giorgia Meloni di assumere la gestione della crisi.

«L’impressione è che il governo, più che una soluzione, stia cercando un alibi», ha affermato, facendo riferimento anche alle 2.500 lettere di licenziamento annunciate per i lavoratori dell’indotto. Secondo la leader dem, il dossier dovrebbe essere tolto al ministro delle Imprese Adolfo Urso e seguito direttamente dalla presidente del Consiglio.

Per Schlein, senza «un intervento pubblico forte» non sarà possibile trovare una soluzione per la siderurgia italiana. Il Pd propone il coinvolgimento delle partecipate pubbliche e un piano industriale capace di tutelare insieme produzione, occupazione e futuro di Taranto.

Altro terreno di scontro è stato quello dell’autonomia differenziata. La segretaria dem ha ribadito il no del centrosinistra alla riforma, accusando il governo di voler aggirare la pronuncia della Corte costituzionale e promettendo di continuare la battaglia contro quello che il Pd definisce lo «spacca-Italia».

In serata Schlein ha raggiunto gli Orti del Duca di Martina Franca per chiudere i sei giorni della Festa regionale dell’Unità. Dal palco è arrivato il rilancio della prospettiva di un’alleanza larga del centrosinistra, sul modello della coalizione che governa la Puglia, con l’obiettivo di costruire un’alternativa al centrodestra alle prossime elezioni politiche.

La presenza di Schlein ha così chiuso una settimana che ha trasformato la Puglia in uno dei principali laboratori della politica nazionale. Prima Meloni a Bari, poi Schlein tra Lecce e Martina Franca: a un anno dal voto, la lunga campagna per Palazzo Chigi sembra essere già cominciata.