Con l’ultima replica della “Carmen” di Georges Bizet nel cortile di Palazzo Ducale si è conclusa la cinquantaduesima edizione del Festival della Valle d’Itria. Anche lo spettacolo conclusivo ha registrato il tutto esaurito, confermando la capacità della manifestazione di attirare pubblico italiano e internazionale.
L’edizione 2026, iniziata il 14 luglio, è stata dedicata al tema “Mediterraneo. Culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie”. Per tre settimane Martina Franca e altri luoghi della Valle d’Itria hanno ospitato opere, concerti, incontri e produzioni pensate per valorizzare titoli meno conosciuti e nuove interpretazioni del repertorio lirico.
La direzione artistica è stata affidata alla compositrice Silvia Colasanti. Il programma ha unito ricerca musicale, attenzione alla tradizione e riflessione sulle culture del Mediterraneo, mantenendo la vocazione originaria del festival per la riscoperta del patrimonio operistico.
Al termine della manifestazione è stato annunciato che il direttore d’orchestra Fabio Luisi assumerà il titolo di direttore musicale emerito. Un riconoscimento che consolida il rapporto tra il maestro e il Festival della Valle d’Itria.
La manifestazione rappresenta uno degli appuntamenti culturali più importanti della Puglia e produce ricadute significative anche sul turismo, sulle attività ricettive e sulla promozione del territorio. Archiviata l’edizione 2026, l’attenzione è già rivolta al prossimo cartellone e alla prosecuzione di un’esperienza culturale nata oltre mezzo secolo fa.