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La Porta della Libertà – Cattedrale di Troia (FG): via al restauro, grazie a FAI

Mercoledì 1º luglio 2026 prenderà il via il restauro della Porta della Libertà, il portale bronzeo minore della Cattedrale di Troia (FG), uno dei più significativi monumenti del romanico pugliese. L’intervento sarà realizzato grazie a un contributo di 24.000 euro assegnato da FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo nell’ambito del Bando 2025 “I Luoghi del Cuore”.
Il progetto riguarda il recupero della preziosa porta bronzea realizzata nel 1127 da Oderisio da Benevento, attraverso la quale si accede alla Cattedrale dalla fiancata laterale di Piazza Episcopio. Un’opera di straordinario valore artistico e storico, profondamente legata all’identità della comunità troiana. Il cantiere sarà ufficialmente aperto a conclusione dell’evento pubblico di presentazione del progetto di restauro, in programma il 1° luglio alle ore 18.00 in piazza Episcopio a Troia, a cui parteciperanno tutti i partner che hanno contribuito al successo dell’iniziativa.
Nel 2024 il Comitato “Pro Libertate Tuenda” ha candidato e promosso la raccolta voti per la Porta della Libertà al 12° censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” – il programma che coinvolge direttamente i cittadini nella salvaguardia e nella valorizzazione di beni del patrimonio di storia, arte e natura dell’Italia – avviando una vasta campagna di sensibilizzazione attraverso i social network e la partecipazione di scuole, associazioni, attività commerciali, parrocchie e mezzi di informazione locale.
L’iniziativa ha raccolto 6.531 voti, consentendo al monumento di classificarsi al 72° posto a livello nazionale e di accedere al bando per il finanziamento. Per partecipare era necessario presentare un progetto tecnico di restauro, garantire un cofinanziamento minimo del 20% e predisporre un piano di valorizzazione condiviso con il territorio.
Il progetto ha ottenuto un ampio sostegno da parte della comunità. Il Comune di Troia ha stanziato 10mila euro, mentre ulteriori contributi sono arrivati da aziende, famiglie e sponsor tecnici. Complessivamente sono stati raccolti 17.260 euro, pari a oltre il 41% del costo totale dell’intervento.
La progettazione tecnica è stata affidata alla dott.ssa Loredana La Torre, specializzata nel restauro archeologico e conservativo. Parallelamente sono state avviate collaborazioni con scuole, l’Università di Foggia, associazioni culturali, Delegazioni FAI e realtà ecclesiali, anche in vista delle celebrazioni previste nel 2027 per i 900 anni della Porta. Determinante anche il supporto della Diocesi, del Capitolo della Cattedrale e della Soprintendenza BAT-Foggia nel percorso autorizzativo.
Il progetto di restauro, del valore complessivo di 41.260 euro, consentirà di restituire piena leggibilità e stabilità conservativa a uno dei simboli più rappresentativi della città. Il recupero della Porta della Libertà rappresenta non soltanto la salvaguardia di un bene artistico di eccezionale importanza, ma anche un’occasione di valorizzazione culturale e turistica per l’intero territorio. Tra il 2025 e i primi mesi del 2026, infatti, la vicenda ha acceso l’attenzione di media e social network sul centro storico di Troia, sul patrimonio monumentale della città e sul paesaggio dei Monti Dauni.
“Ripristinare la bellezza di questo prezioso manufatto medievale – ha ricordato don Paolo Paolella, Presidente del Capitolo della Concattedrale di Troia – significa custodire la nostra storia e la fede dei nostri padri. Per la chiesa la porta non è solo un semplice elemento architettonico, è anche un potente simbolo biblico. L’auspicio è che segni l’inizio di un percorso di rinnovamento e di rinascita culturale e spirituale per la nostra comunità, nel segno dell’apertura, dell’accoglienza e del dialogo”.
“Non è soltanto una porta che viene salvata, ma un’identità collettiva che si rafforza e una comunità che riscopre il valore della propria storia”, ha commentato Saverio Russo, Presidente Regionale FAI Puglia, sottolineando come il programma “I Luoghi del Cuore”, in questi e in altri casi, abbia consentito di costruire una “comunità di patrimonio”, chiamando i cittadini ad essere protagonisti della tutela attiva dei beni storico-artistici del loro territorio.
Il Delegato regionale ai “Luoghi del Cuore”, Beniamino Attoma Pepe, ha nel contempo sottolineato l’entusiasmo dei pugliesi nei confronti del programma e della missione della fondazione: “Il risultato ottenuto dalla Porta della Libertà conferma ancora una volta la capacità del programma de “I Luoghi del Cuore” di mobilitare le comunità locali in uno sforzo solidale verso un obiettivo. L’attenzione del FAI verso la Puglia celebra una crescita costante per numero di adesioni e qualità della partecipazione attiva”.