Pensieri già pensati e già scritti. Breve riflessione sulla citazione

La citazione…sottile arte…
Sembra un semplice “copiaincolla”…invece è una autentica ricerca.

Significa ricercare il proprio pensiero, nei pensieri di altri…di chi, prima di noi, ha eleborato quella stessa idea…
E non è poi tanto facile cercare la citazione che ci calza come un guanto…perchè dev’essere quella, proprio quella giusta…perchè deve esprimere noi stessi, quello che veramente siamo.
 D’altro canto, scrittori, poeti, filosofi, artisti, intellettuali in genere, sono patrimonio di tutti coloro che vogliano avvicinarvisi, di tutte quelle Cenerentole che avranno la pazienza di cercare la propria scarpetta di cristallo.
Se decidiamo di citare un poeta, fissando le sue parole nella cornice della nostra anima, in quel momento, siamo anche noi un po’ poeti.
Il suo pensiero, la sua arte, la sua sensibilità, rivivono in noi, idratati da nuova linfa.
in quel momento, “quel poeta”, siamo NOI.
 Giovanni Pascoli diceva: “Il poeta è colui che esprime la parola che tutti avevano sulle labbra e che nessuno avrebbe detta” (Il fanciullino)
 Ma nel momento stesso in cui Egli la pronuncia, la parola poetica diventa MIA, e di tutti coloro che avrebbero voluto dirla.
Ed è grazie a questo meccanismo che l’opera d’arte e l’artista che l’ha creata diventano e rimangono IMMORTALI.
“Citare è un continuo conversare con il passato per dare un contesto al presente. Citare è attingere alla Biblioteca di Babele; citare è riflettere su quanto è già stato detto, e se non lo facciamo, parliamo in un vuoto dove non v’è voce umana che possa risuonare”
Alberto Manguel (1948 – vivente), scrittore argentino naturalizzato canadese.

Giusy Gatti Perlangeli