Il Monumento, a novembre 80 anni: è ora di sistemarlo

Fu il re Vittorio Emanuele III a inaugurarlo nel 1933 il nostro Monumento al marinaio d`Italia, e fu Benito Mussolini a volerlo, e sopratutto a volerlo a Brindisi. Saranno queste due ragioni sufficienti a giustificare o quanto meno a spiegare quella che, nel più benevolo dei giudizi, si potrebbe definire noncuranza delle autorità preposte?

E si, perchè tanto per incominciare non si tratta di ¨una¨ autorità, ma di varie, tante, troppe autorità competenti: la Marina Militare, l`Autorità Portuaria, il Municipio, l`ente regionale per i Beni Storici, etc. Sembrerebbe addirittura che le competenze siano diverse a seconda che si tratti del piazzale inferiore, o del Monumento in se, o del piazzale superiore, etc. E già… forse questa potrebbe anche essere un`altra ¨buona¨ spiegazione di tanta inoperanza o, meglio detto, di tanta negligenza.
Certo è che il nostro Monumento non ne sa proprio niente di tutte queste complicanze burocratiche ed a lui solo interessa essere curato dei suoi acciacchi, sia di quelli dovuti all´inesorabile trascorrere del tempo e sia, e specialmente, di quelli dovuti all´incuria quando non addirittura, e speriamo di no, all´ignoranza degli uomini.
Senzacolonne già in varie occasioni si è fatta portavoce di questo problema ed ha informato a chi di dovere del grave ed accellerato deterioro che sta soffrendo la struttura del Monumento, un deterioro strutturale che pur non essendo alla vista -come lo è invece il pur esistente deterioro estetico, della cripta, delle scale, delle sale presenti ai vari livelli, del loro mobiliario, etc.- potrebbe però rivelarsi ben più pericoloso e finanche letale.
Il 1 febbraio 2012 Senzacolonne pubblicò un ampio e documentato articolo che illustrava e anzi denunciava il deterioro strutturale di una parte delle fondazioni del monumento e dei muri di contenimento adiacenti alla scalinata, conseguenza di un evidente disfunzionamento del sistema di drenaggio del piazzale superiore e di quello inferiore. Ebbene tutte le autorità contattate a seguito della pubblicazione di quell`articolo si mostrarono, a parole, assolutamente disposte ad intervenire per diagnosticare e risolvere il problema, ma nei fatti nessuna autorità in più di due anni è intervenuta ed il problema, lungi dall`essere stato corretto, continua intatto a minare da sottoterra la sicurezza strutturale del Monumento.
Però, come si suol dire in questi casi ¨non è mai troppo tardi¨: per il Monumento ancora lo si può dire, e speriamo non giunga mai il momento di non poterlo più dire. Manca molto poco all`ottantesimo compleanno. Sarebbe un´ottima occasione ed un ottimo regalo se qualcuna delle ¨autorità competenti preposte¨ finalmente si muovesse concretamente e si occupasse seriamente del problema segnalato, nonchè anche dei necessari lavori di manutenzione ordinaria che possano restituire al nostro Monumento l`antico lustro in parte purtroppo perduto.
Forse il nostro sindaco Mimmo Consales potrebbe essere l`autorevole portavoce di questa nostra aspirazione! Speriamo sia la volta buona!
gianfrancoperri@gmail.com