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Mesagne, tre tradizioni musicali in un solo organo: alla Matrice il concerto di Arturo Barba

Spagna, Italia e Germania si incontrano attraverso il suono dello storico organo della Chiesa Matrice di Mesagne. Venerdì 18 settembre, alle 20.30, la XXIX edizione del Barocco Festival Leonardo Leo propone “Intrecci sonori. Dialoghi tra Spagna, Italia e Germania con le canne d’organo”, con protagonista l’organista valenzano Arturo Barba Sevillano.

Il programma attraversa tre grandi tradizioni europee, accostando la profondità spirituale del repertorio iberico alla cantabilità italiana, fino alle complesse costruzioni contrappuntistiche tedesche. In programma musiche di Francisco Correa de Arauxo, Juan Bautista Cabanilles, Domenico Zipoli, Vincenzo Bellini, Giovanni Morandi, Johann Pachelbel e Johann Sebastian Bach.

Il percorso prende avvio da una ricorrenza: i quattrocento anni dalla pubblicazione della “Facultad Orgánica” di Correa de Arauxo, apparsa nel 1626 e considerata un’opera fondamentale della cultura organistica spagnola. A dare voce alle composizioni sarà l’organo della Matrice, costruito nel 1794 da Ferdinando De Simone secondo i criteri della scuola organaria napoletana.

Tra danze, richiami alla liturgia e suggestioni teatrali, il concerto racconta la circolazione di melodie e modelli fra le diverse scuole musicali. Dalle pagine italiane, in cui emerge anche l’influenza dell’opera, si arriverà alle variazioni e agli intrecci polifonici di Pachelbel e Bach.

Per assistere è prevista la formula del “biglietto rovesciato”: il ticket, del costo di 3 euro, si paga alla fine del concerto. Informazioni al 347 060 4118.